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Emergenza Coronavirus, in Olanda sms sui cellulari per rimanere a casa

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Olanda. “Proteggete voi stessi. Insieme possiamo battere il coronavirus”. Recita così il messaggio di allerta inviato dal governo olandese sui cellulari di tutti i cittadini esortandoli a rimanere a casa il più possibile per contenere il contagio del coronavirus.

I Paesi Bassi hanno adottato misure restrittive, senza però inserire un ordine di confinamento nelle proprie abitazioni e forse è stato questo, complice il bel tempo di questi giorni, a far registrare nei parchi e nelle spiagge un alta affluenza di cittadini.

E mentre il comune di Amsterdam ha chiuso i parchi e vietato l’accesso alle spiagge, il direttore dell’Agenzia Pubblica per la Salute, Jaap van Dissel, ha già annunciato che potrebbero essere introdotte misure di blocco più severe nel caso i cittadini non seguissero attentamente le restrizioni in vigore, aggiungendo però che “allo stesso tempo, è improbabile che un blocco totale ci salvi dalla diffusione del Coronavirus”.

In Olanda al momento viene richiesto di mantenere una distanza di 1,5 metri, sono stati vietati i raduni di oltre 100 persone e sono stati chiusi scuole, cinema, teatri e ristoranti fino al 6 aprile.

L’auspicio di van Dissel è che restrizioni più severe non siano necessarie, grazie al buonsenso dei cittadini nel seguire le regole in vigore: “se necessario, chiuderemo i negozi rimasti aperti – afferma – o il trasporto pubblico. O, nel caso più estremo, obbligheremo tutti a rimanere a casa”.

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Il direttore dell’Agenzia Pubblica per la Salute risponde poi a coloro che chiedono un blocco totale e immediato, sostenendo che si tratta di una debole alternativa: “prendiamo come esempio l’approccio fatto a Singapore. La quarantena totale, che prevedeva multe e arresti per i trasgressori,a primo impatto sembrava funzionare. Ma appena hanno tolte alcune restrizioni, il virus è tornato a diffondersi rapidamente”.

Il problema principale per i Paesi Bassi, secondo Van Diessel, è la possibilità molto limitata del Paese di eseguire tamponi sulle persone.

Ma intanto l’Olanda come l’Inghilterra prende una decisione importante.

Il ministro della Pubblica Istruzione, Arie Slob, ha annunciato che non ci sarà nessun esame di maturità.

Tutte le scuole sono chiuse e non è chiaro quando  potranno riaprire.

Dal momento che non è possibile organizzare le prove di maturità (che dovevano iniziare il 7 maggio) in maniera sicura, il diploma della fine degli studi verrà dato sulla base dei voti scolastici ricevuti e di esami organizzati dalle scuole, dove le lezioni vengono ora impartite online.

Nei giorni scorsi inoltre, era stato già abolito per quest’anno l’esame alla fine delle elementari.

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Sono passati circa dieci giorni da quando  il governo del premier Mark Rutte, inizialmente restio a procedere con misure fortemente restrittive, ha deciso di cambiare strategia e, nel tentativo di contenere la diffusione del Covid-19, ha deciso di chiude scuole, bar, ristoranti, palestre, club sportivi, saune, sexy shop e coffee shop.

Un provvedimento del genere non veniva preso da ben 47 anni.

Come stavano vivendo questa situazione gli olandesi e gli italiani che vivono in Olanda ce l’ha raccontato Diego, ingegnere presso l’Agenzia spaziale europea a Noordwijk.

Fecero scalpore diverse fotografie che rimbalzarono sui media di tutto il mondo e che ritraevano lunghe file fuori dai coffee shop per cannabis prima della chiusura di questi esercizi (fino al 6 aprile prossimo).

Sempre dall’Olanda però arriva una speranza.

Un gruppo di 10 ricercatori dell’Erasmus University Mediacal Center di Rotterdam e dell’Utrecht University sembrano aver individuato un farmaco, pronto per essere testato, che potrebbe essere un’arma terapeutica contro il coronavirus.

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Si tratta di un anticorpo monoclonale, il 47D11, specializzato nel riconoscere la proteina che il virus utilizza per aggredire le cellule respiratorie umane

L’anticorpo monoclonale 47D11 sembra essere in grado di attaccare il virus e potrebbe essere il primo farmaco al mondo specializzato nel rilevare e prevenire l’infezione.

La ricerca, è stata pubblicata sul sito BioRxiv dal gruppo dell’Università olandese di Utrecht guidato da Chunyan Wang.

In un’intervista alla Bbc, i ricercatori hanno precisato che serviranno ancora dei mesi prima che il farmaco sia disponibile perché dovrà essere sperimentato per avere risposte su sicurezza ed efficacia.

 

 

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