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Oktoberfest, un evento che produce 10 volte più metano della città di Boston

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Secondo una ricerca dell’Università di Monaco, l’Oktoberfest ha prodotto 1.500 kg di metano, 10 volte oltre la quota prodotta a Boston nello stesso periodo.

Milioni di persone ogni anno si recano a Monaco per l’Oktoberfest, un evento dedicato a birra, musica e bratwurst. Mentre si inizia già a pensare al festival del prossimo anno e i produttori di birra (die Bierleichen) tornano nei loro paesi, gli scienziati hanno rilasciato le prime analisi legate ai 16 giorni di festival.

I ricercatori dell’Università di Monaco, hanno percorso a piedi e in bicicletta il perimetro del festival, monitorando le emissioni di metano con degli appositi strumenti. I sensori hanno ricavato che l’evento ha prodotto 1.500 kg di metano, 10 volte oltre la quota prodotta a Boston nello stesso periodo.

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Gli scienziati hanno attribuito l’emissione alla combustione e alla cottura degli alimenti, anche se una parte, circa il 10%, deriva inevitabilmente dalle flatulenze e dallo stomaco dei partecipanti. Jia Chen, studiosa dei gas a effetto serra negli ambienti urbani, ha detto  che “la concentrazione di metano non può essere solamente ricondotta a fonti biogeniche. Le nostre fonti indicano che le emissioni di metano derivino maggiormente dai grill in cottura e dall’uso del riscaldamento”.

Dopo il diossido di carbonio, il metano è il secondo gas a effetto serra prodotto maggiormente dall’essere umano. Anche se ha vita meno breve, il metano è più efficace del diossido di carbonio nel riscaldare l’atmosfera ed è colpevole per circa il 20% del riscaldamento dovuto da causa umane dal 1750.

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Il livello di gas nell’atmosfera è aumentato nel corso degli anni senza spiegazione da parte degli scienziati. Avendo notato un picco nei livelli di metano durante l’Oktoberfest negli scorsi anni, Chen e i suoi colleghi hanno monitorato l’evento per vedere in che modo il festival ha contribuito ad importanti emissioni di gas.

Più di sei milioni di persone visitano l’Oktoberfest ogni anno, e vengono venduti circa 7 milioni di litri di birra, centomila litri di vino, mezzo milione di pollo e duecentocinquanta mila salsicce. Per Chen in media ogni metro quadro di Oktoberfest ha rilasciato 6.7 microgrammi di metano al secondo. Meno del 10% deriva dai presenti al festival secondo un dato della rivista Atmospheric Chemistry and Physics.

Chen è convinta che il proprio lavoro possa aiutare gli organizzatori del festival ad implementare politiche per ridurre le emissioni di metano. Lo studio è giunto alla conclusione che le emissioni prodotte durante il festival sono alte abbastanza da essere considerate rilevanti nel calcolo dei dati sulle emissioni. “I grandi festival come l’Oktoberfest sono fonti che non sono state considerate come produttori di emissioni, tuttavia, da come si può vedere, le emissioni sono significanti. Report inaccurati o incompleti possono rappresentare dei problemi, perché le decisioni vengono prese su questi dati” ha spiegato Jia Chen.

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Con persone che vengono da oltre cinquanta paesi, le fughe di metano dal sito di Theresienwiese non sono il più grande problema ambientale. Ma migliorare la condizione per evitare le emissioni di metano ha comunque senso per la ricercatrice, secondo la quale “piccoli passi possono essere fatti per raggiungere gli obiettivi climatici”.

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