Per combattere l’innalzamento delle acque dei mari, in Corea del Sud sarà costruita Oceanix, la prima città flottante del mondo. 

L’innalzamento del livello delle acque di mari e oceani è ormai un dato di fatto ineludibile. Se da una parte è importante trovare delle soluzioni per frenare il processo, dall’altra è necessario che gli esseri umani si adattino a un mondo diverso.

Come ha spiegato a TeleAmbiente l’oceanografo del Cnr Sandro Carniel,anche il mare si sta adattando alla grande confusione climatica che l’uomo ha generato negli ultimi 150 anni perché di fatto, come accade al resto del Pianeta, anche gli oceani si stanno riscaldando sempre di più. Negli ultimi 150 anni la temperatura media della Terra è salita di circa un grado centigrado che in realtà è un valore enorme proprio perché parliamo di un valore medio e questo si porta dietro conseguenze molto pesanti”.

Per questo motivo la società americana Oceanix sta sviluppando la prima città galleggiante al mondo. Si chiamerà (probabilmente) come l’azienda che la sta creando e sarà costruita in Corea del Sud, al largo di Busan.

Oceanix, una città flottante e sostenibile

Per ora Oceanix è solo un progetto, ma dalla sede di New York dell’omonima società promettono che a breve diventerà reale.

L’idea semplice ma rivoluzionaria alla base del progetto è che se l’innalzamento dei mari sarà una costante nei prossimi decenni, non ha senso costruire nuove città lungo le coste che, quindi, avranno per forza di cose una vita assai breve.

Ha più senso, invece, costruire i nuovi insediamenti abitativi direttamente sull’acqua. Così che anche in caso di innalzamento del livello dei mari queste siano in grado di adattarsi alle nuove condizioni.

Il primo insediamento sarà piccolo: potrà ospitare al massimo 12mila persone. Ma gli ingegneri di Oceanix stanno lavorando alla progettazione di una città flottante che possa ospitare almeno 100mila abitanti.

Come sarà fatta Oceanix? Ecco le caratteristiche principali:

  • Sarà energeticamente autosufficiente: il 100% dell’energia necessaria alla città sarà prodotta in loco grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili;
  • Sarà una città a rifiuti zero: gli ingegneri stanno progettando un complesso sistema di economia circolare che permetterà di riutilizzare tutti i rifiuti prodotti dai cittadini così da creare pochissimi scarti non riutilizzabili e solo alla fine di un lungo processo di riuso;
  • sarà formata da tante isole: ogni isola galleggiante costruita in legno avrà un’estensione di 2 ettari e ospiterà circa 300 persone. Le isole saranno tutte collegate tra loro con ponti e strutture galleggianti.

Marc Collins Chen, l’imprenditore che ha fondato Oceanix, ha giurato che la prima città galleggiante del mondo “sarà adattabile in diversi contesti e continueremo a farlo crescere man mano che cresceranno le richieste”. 

Cioè che non è ancora dato sapere è il costo di tutta l’operazione.

Articolo precedenteMobilità sostenibile, in Val Camonica arriva una nuova linea ferroviaria a idrogeno
Articolo successivoEuropa, primo no allo stop ai motori diesel e benzina entro il 2035