Da rifiuto ad accessorio moda. Arrivano gli occhiali ad impatto positivo sull’ambiente, prodotti con Econyl nylon 100% riciclato da reti da pesca, vecchi tappeti, pezzi di stoffa e scarti industriali, che riduce del 90% l’impatto sul riscaldamento globale.

I nuovi occhiali, a marchio Radius, non sono solo ecosostenibili ma anche personalizzabili.

Tutte le lenti montate sugli occhiali Radius sono prodotte in Italia da Carl Zeiss Vision, azienda leader mondiale e gli occhiali sono costruiti nel Cadore, ai piedi delle Dolomiti, secondo la secolare tradizione ottica del luogo.

“Radius è una società native sustainable – ha spiegato Manfredi Benvenuti, fondatore e Ceo di Radius – e fin dalla sua creazione abbiamo sempre avuto a cuore l’impatto delle nostre scelte e dei nostri prodotti sull’ambiente, ricercando da sempre la sintesi perfetta tra la qualita’ dei nostri occhiali e il minor impatto ambientale possibile“.

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Ogni pezzo delle eleganti montature è intagliato da una lastra di acetato di cellulosa (materiale ottenuto dalla cellulosa vegetale) ed in particolare l’acetato M49 sviluppato da Mazzucchelli, eccellenza italiana e leader assoluto nella produzione e nell’innovazione delle bioplastiche per la produzione di occhiali.

L’acetato M49 è un materiale 100% Biodegradabile e Riciclabile secondo la normativa ISO 14855 così come certificato da un primario istituto di ricerca europeo: Organic Waste System.

L’azienda ha spiegato di essere sempre alla ricerca del miglior incontro tra qualità e sostenibilità e per questo la nuova collezione avrà un impatto positivo sul clima.

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Radius ha così stimato le emissioni di CO2 generate durante tutti gli step produttivi (2kg di CO2 per occhiale) e ha deciso di compensare tali emissioni, finanziando per ogni occhiale prodotto la piantumazione di un albero di mangrovia attraverso il progetto Vilamatsa Mangrove Site, che ha l’obiettivo di riforestare la costa occidentale del Madagascar.

Ogni singolo albero di mangrovia ha una capacità annuale di assorbimento pari a 12.3kg di CO2: in un solo anno Radius compenserà più di sei volte le emissioni di CO2 stimate per la produzione degli occhiali, comprese le lenti, il packaging e tutti i trasporti.

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