Nutriscore e Prosek, due temi attuali e molto scottanti. Il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, assicura: “Tuteleremo i consumatori e il made in Italy”.

Nutriscore e Prosek, due temi attuali e molto scottanti a livello europeo. Ne ha parlato questa mattina Stefano Patuanelli durante un incontro con la stampa estera a Roma: “Prima in Europa c’era un sistema compatto a favore di Nutriscore, oggi quel sistema si sta un po’ sgretolando e lo ritengo positivo a tutela dei consumatori europei, serve un sistema di etichettatura uniforme. Il sistema agroalimentare italiano non è mai stato così compatto, il problema riguarda tanti Paesi europei e non solo il nostro“.

Il ministro delle Politiche agricole ha spiegato: “Il sistema di etichettatura a semaforo condiziona il mercato ma non dà alcuna informazione reale sui valori nutrizionali, la nostra è soprattutto una battaglia a tutela dei consumatori. Vediamo alcune tensioni che ci portano a dire che va alzata l’attenzione su alcuni processi e alcune situazioni che rischiano di portare l’agricoltura ad un’omologazione del prodotto agroalimentare“.

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Stefano Patuanelli ha poi aggiunto: “Il sistema a semaforo si basa su un principio sbagliato: non esiste una dieta unica per la salute dei cittadini, ma una composizione armoniosa di tutti i nutrienti. Non c’è un cibo che in assoluto fa bene o male. Poi c’è l’algoritmo, che determina il colore del semaforo, che è totalmente antiscientifico. Inoltre il Nutriscore premia tutti i prodotti trasformati e con il packaging plastica, è il contrario di ciò che serve ai consumatori europei“.

 

Il ministro delle Politiche agricole sarà anche protagonista di ‘Agricoltori Italiani leader della transizione’, il nome dell’assemblea nazionale di Cia-Agricoltori Italiani: appuntamento a Roma, lunedì 22 novembre alle 9.30, presso l’Angelicum Centro Congressi. I temi affrontati saranno quelli delle trasformazioni del presente e del futuro, di cui l’agricoltura è e sarà grande protagonista. Oltre a Stefano Patuanelli, all’Assemblea Cia parteciperanno: Herbert Dorfmann, coordinatore PPE Agri Parlamento Ue; Federico Caner, coordinatore Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni; Roberto Berutti, membro del Gabinetto del Commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski. Chiuderà i lavori l’intervento del presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino.

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Stefano Patuanelli ha parlato anche del Prosek, un vino passito prodotto in Slovenia e Croazia. “Io sono triestino, Prosecco è una frazione di Trieste. Dal punto di vista commerciale non siamo preoccupati, perché si tratta di prodotti completamente diversi. Quello che mi spaventa è una mancata protezione di un prodotto che ha un valore assoluto” – il commento del ministro – “Il nostro Paese è quello col maggior numero di Dop e la qualità dei prodotti europei si basa sulla loro tutela. La Commissione europea non potrà non prendere atto che il Prosecco è una denominazione italiana da proteggere e sono fiducioso che la nostra istanza sarà valutata positivamente“. E se così non fosse, “ci rivolgeremo alla Corte di giustizia Ue. L’Europa deve proteggere i prodotti Dop che rappresentano un valore assoluto di tutta l’agricoltura, non solo italiana. Non possiamo portare l’agricoltura verso un’omologazione che poi porta al cibo sintetico“.

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