NUOVO GOVERNO, QUALI PARTITI LO SOSTERRANO? M5S O LEGA?

L’Italia dopo il 4 marzo? rimarrà esattamente quella di prima. Chi sperava di vedere le ruspe di Salvini o il reddito di cittadinanza di Di Maio rimarrà deluso. Il bello di tutta la vicenda è che non ci saranno né vincitori né vinti.

Oggi il PD, che piange il suo misero 19%, risulta più strategico che mai per la formazione di un governo (nonostante voglia stare all’opposizione). Possiamo ipotizzare che ora è necessario un periodo di decantazione per percorrere quella strada già tracciata nelle segrete stanze e far accettare il nuovo scenario a tutti, compresa la popolazione. Anche se un anima del PD , come 5 anni fa, vuole allearsi con il M5S il “registra” del centro destra Silvio Berlusconi risulta troppo sereno perché sia una reale ipotesi di maggioranza. Se per il bene dell’Italia forse la soluzione PD-M5S-LEU sia la migliore la realtà è un’altra.

Le ipotesi realmente in campo sono solo due:

  • Il PD si spacca e l’area centrista va ad appoggiare il centro destra entrando anche nel governo (l’Alfano a parti invertite)
  • Il PD resta all’opposizione ma per responsabilità richiesta da Mattarella fa nascere un governo di minoranza che dura il tempo necessario per far calmare le acque e fra 12 mesi si vedrà.

Altre ipotesi, al momento molte accreditate, sono di pura immaginazione.

 

Si escludono così ogni ipotesi M5S-Lega (nonostante abbiano parte del programma simile e ora dialogheranno per eleggerei presidenti di Camera e Senato) perché Salvini non è libero di staccarsi dal centro destra, voglio ricordare che la Lega con Forza Italia governano molte regioni del nord Italia e FI con il M5S non vuole condividere nulla.

Con tutta probabilità l’esercito di 333 parlamentari del movimento 5 Stelle che ricopre più di un terzo dell’intero parlamento sarà costretto a rimanere all’opposizione. Luigi Di Maio promette battaglia ma sarà dura. Ogni proposta che arriverà dal centro destra sarà una polpetta avvelenata. Fino ad oggi, l’occasione di stare al governo del M5S si era presentata solo con l’effetto sorpresa di 5 anni fa dove il movimento era stimato al 20 e arrivò a superare 25 percento. Oggi, le percentuali di ogni singolo partito erano state già previste come dimostrano certi video e di conseguenza le strategie sono state disegnate con netto anticipo.

Salvini, parlando alla scuola di formazione politica, ha sparato ancora proposte demagogiche nonostante la campagna elettorale sia finita. Come quella di levare le sette accise sulla benzina ironizzando sulla guerra in Etiopia. Forse a Salvini è sfuggito che i soldi che provengono da quelle accise oggi si utilizzano per altro? No, lo sa benissimo ma alla popolazione piace sentirselo dire e questo Salvini lo sa bene. Lo scopo è candidarsi ad una carica ben più importante di quella del governo instabile in ipotesi in queste ore. Vuole una leadership di più ampio respiro, vuole essere lui l’erede di Berlusconi e guidare tutto il centro destra negli anni a venire.

Volevo anche ricordare che Berlusconi dal 2019 si potrà ricandidare e non è detto che possa anche candidarsi a presidente della Repubblica. Ne avrebbe i requisiti e anche se l’età è avanzata il precedente Napolitano ha aperto la strada.

Si, un ipotesi non troppo remota visto che questa legislatura, se durerà, eleggerà anche il nuovo capo dello stato nel 2022 e potrebbe essere un giusta ricompensa per mollare la presa politica. Nonostante tutto Silvio Berlusconi ha intrapreso una campagna elettorale a 81 anni e i motivi devono essere, per lui, di grande interesse.

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