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LA NUOVA ZELANDA DICE ADDIO ALLE BUSTE DI PLASTICA, FUORI LEGGE DAL 2019

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Nuova Zelanda. La Nuova Zelanda metterà al bando le buste di plastica entro il prossimo anno.

L’obiettivo – ha spiegato la premier Jacinda Ardern, è prendersi “miglior cura dell’ambiente e salvaguardare la reputazione verde della Nuova Zelanda”.

La Nuova Zelanda è uno dei Paesi, tra le nazioni sviluppate, con il più alto tasso di produzione di rifiuti urbani pro capite, con quasi 154 buste di plastica a persona all’anno.
“Ogni anno usiamo centinaia di milioni di buste di plastica, una montagna, molte delle quali finiscono per inquinare le nostre preziose coste e l’ambiente marino e causano gravi danni di tutti i tipi alla vita marina” – ha sottolineato la premier.

I negozianti avranno a disposizione 6 mesi per mettere fine all’uso delle buste di plastica monouso, altrimenti rischieranno una multa fino a 100.000 dollari neozelandesi (quasi 60.000 euro).
Le grandi catene di supermercati e diversi rivenditori hanno già fatto sapere che le elimineranno entro la fine del 2018.

Sono oltre 40 i paesi al mondo che hanno già messo al bando le buste di plastica, a cominciare dal Bangladesh nel 2002, seguito da Francia, Belgio, Cina, Hawaii e California.

Lo scorso 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, dieci paesi del Sud America e dei Caraibi hanno annunciato iniziative per limitarne l’uso.

Il Cile è diventato il primo paese del Sud America a vietare i sacchetti di plastica.

Una vera e propria rivoluzione culturale. Si stima che i cileni utilizzano 3,4 miliardi di sacchetti all’anno, e di questi almeno il 90% finisce nelle discariche, o nel mare.

“Vicino alla costa, tra il Cile e Perù – ha spiegato il ministro cileno dell’ambiente Marcela Cubillos -ci sono vere e proprie isole di buste di plastica grandi quanto il Messico”.

Sono circa 5.000 miliardi, secondo uno studio dell’Onu, i sacchetti di plastica che vengono consumati ogni anno nel mondo, quasi 10 milioni per minuto.

Un nuovo appello a bandire la plastica è arrivato dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: “Bandiamo l’usa e getta, la plastica che si trova nel territorio e poi finisce in mare. E poi troviamo degli alleati, come i pescatori. Il 50% del pescato delle reti è plastica, non possono ributtarla in mare pur non essendo trasportatori di rifiuti. Cambiamo la norma, si alleano con noi, lo vogliono fare e la porteranno nelle isole ecologiche disposte nei porti”.

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