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Nucleare, Salvini: “Una centrale in Lombardia? Nessun problema”. La frase che fa discutere

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Matteo Salvini e le dichiarazioni a favore del nucleare: “Una centrale in Lombardia? Nessun problema”. Una frase che fa discutere e alimenta il dibattito politico.

Una centrale nucleare in Lombardia? Nessun problema“. Matteo Salvini alimenta il dibattito politico con le dichiarazioni rilasciate questa mattina a Radio anch’io su RadioRai. Il leader della Lega ha poi aggiunto: “Siamo l’unico Paese del G8 senza nucleare. La Svezia di Greta Thunberg ha 8 centrali. Ci sono centrali nei centri storici di grandi città: a Copenaghen c’è un termovalorizzatore in centro città, con una pista di sci“. Le parole di Salvini arrivano il giorno dopo l’incontro tra Giuseppe Conte e Roberto Cingolani.

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Al termine dell’incontro con il ministro della Transizione ecologica, l’ex presidente del Consiglio ed attuale leader del M5S aveva dichiarato: “Cingolani mi ha assicurato che l’Italia non abbraccerà l’energia atomica. È una scelta fatta dagli italiani con il referendum ed è nella sensibilità del M5S. Costa molto, non avrebbe senso orientarsi verso il nucleare. Come sistema italiano, stiamo puntando a incrementare le ecotecnologie, è questo il nostro orizzonte. Cingolani condivide questa posizione, ha chiarito la sua posizione“. E su Matteo Salvini, Conte aveva affermato che “può trasferirsi in Francia, visto che sta battendo la via del nucleare“.

Le dichiarazioni di Matteo Salvini sul nucleare hanno scatenato il dibattito politico. Dalla parte del leader della Lega ci sono, ovviamente, Attilio Fontana e Letizia Moratti. “L’attuale nucleare è sicuro e green, può e deve essere preso in considerazione. Stiamo studiando e approfondendo, non è più il nucleare di Chernobyl, dobbiamo avere il coraggio di spogliarci delle ideologie e abbracciare una tecnologia che risolverebbe grandi problemi“, ha spiegato il presidente di Regione Lombardia. La sua vice, e assessora al Welfare, ha invece dichiarato: “Un nucleare green e sicuro sarebbe una buona cosa, non solo per la Lombardia ma per l’Italia. Personalmente credo sia anche il modo per non pagare bollette che continuano a crescere, siamo troppo dipendenti dall’estero per importare energia“.

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Le critiche alle parole di Matteo Salvini non si sono fatte attendere. La prima a replicare al leader della Lega è stata la senatrice Loredana De Petris. “Chiacchiere senza senso e dannose, che distolgono l’attenzione e fanno perdere tempo. Il vero tema è l’aumento letteralmente inaudito delle bollette, che dimostra come la massima urgenza sia premere sulla riconversione alle energie rinnovabili. Oggi paghiamo proprio il ritardo dell’Italia e dell’Europa nel passaggio alle rinnovabili” – spiega la capogruppo di LeU – “Un aumento di questo genere non può ricadere su cittadini e aziende, l’aumento del costo del gas è reale ma non dimentichiamo che il costo dell’energia ha un peso relativo sulle bollette. Il Governo ha il dovere di tagliare i costi dalle altre voci e accelerare sulla transizione energetica“.

 

Molto critico anche Franco Mirabelli del Pd. “Leggo che Matteo Salvini e Letizia Moratti propongono di costruire una centrale nucleare in Lombardia, sfruttando l’annuncio di un possibile aumento delle bollette elettriche” – spiega il senatore eletto in Lombardia – “Noi restiamo contrari in generale a riaprire una discussione su cui gli italiani si sono già espressi in modo chiaro con un referendum. Ma per curiosità e trasparenza sarebbe utile che i lombardi potessero sapere dove esattamente Salvini propone di collocare la sua centrale“. Anche un’altra esponente del Pd, la deputata Alessia Rotta, critica il leader della Lega: “Le centrali nucleari in Lombardia sì, ma lo stoccaggio sicuro dei rifiuti radioattivi no. Salvini è molto confuso sul nucleare. Non sa di cosa parla“.

Non poteva mancare, poi, la risposta di Europa Verde. “Probabilmente Salvini ha perso la testa, entrando definitivamente in uno stato gravemente confusionale, per le continue affermazioni prive di fondamento scientifico e di un minimo di ragionevolezza: ha iniziato con le mutazioni dei virus, tentando di fare il virologo, ora lo fa con il nucleare” – spiegano i portavoce Eleonora Evi e Angelo Bonelli – “Ma Salvini dovrebbe anche studiare la storia, quella del suo partito, perché negli anni passati i presidenti della Lega delle Regioni Veneto e Piemonte dissero, a ragione, no alle centrali nucleari. Quanto sta accadendo in Italia è conseguenza delle irresponsabili prese di posizione del ministro Cingolani che sta fermando la transizione ecologica. Ve la immaginate una centrale nucleare vicino al Duomo di Milano?“.

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