Nucleare. “Siamo sempre, e convintamente, per il netto e tombale no al Nucleare“.
Queste le parole del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, intervenendo questa stamattina a Bruxelles al Consiglio dei ministri dell’Ambiente.

L'ho detto oggi davanti al Consiglio europeo dei ministri dell'Ambiente: sempre e per sempre #NoAlNucleare

Pubblicato da Sergio Costa su Martedì 5 marzo 2019

 

“Grazie per lo sforzo fatto dalla Commissione – ha detto il ministro Costa – il documento di visione di lungo termine presentato aiuta a inquadrare il contesto degli sforzi che
sara’ necessario mettere in campo al fine di agevolare la trasformazione del modello economico a basso livello di carbonio, in modo da raggiungere gli obiettivi dell’accordo di
Parigi che prevedono, a livello globale, il bilanciamento tra le emissioni e gli assorbimenti al 2050. Apprezziamo la consistente diminuzione della dipendenza dal carbon fossile e la spinta verso l’innovazione energetica”.

“A tal riguardo – ha proseguito il ministro – l’Italia ritiene che, nel valutare i percorsi di riduzione verso un’economia a zero emissioni nette, si debba tener conto di tutte le opzioni tecnologiche e del loro potenziale di sviluppo, nell’ambito di una transizione ecologica ambiziosa, considerando le opportunità economiche in termini di occupazione e di vantaggio competitivo. Si dovranno privilegiare quei contesti che, accanto alla promozione della riduzione dei gas a effetto serra, massimizzino tutti i benefici ambientali, quali ad esempio il miglioramento della
qualità dell’aria, i vantaggi per la salute umana e la biodiversità”.

“Sara’ cruciale approntare un quadro normativo chiaro – ha concluso Costa – e creare coerenza tra le politiche climatiche e le strategie industriali, sostenendo e sfruttando al massimo
il potenziale di ricerca e innovazione”.

Procede l’attività di smantellamento delle vecchie centrali nucleari.

Solo qualche giorno fa, Sogin, la società controllata dal Tesoro che sta smantellando le vecchie centrali, ha presentato l’avanzamento dei lavori 2018: 80,4 milioni di attività e un utile lordo intorno ai 5 milioni.

A mancare ancora all’appello è il deposito nazionale per le scorie nucleari.

Nucleare ed economia circolare, per Sogin un 2018 record per le attività di smantellamento

Entro il 2019 dovremmo aver finalmente definito un numero ristretto di siti” per lo stoccaggio e lo smaltimento delle scorie nucleari – ha ribadito ai giornalisti il ministro all’Ambiente Sergio Costa, in una pausa dei lavori del Consiglio dei ministri Ue per l’ambiente.

“Molta parte del processo è collegato all’agenzia Isin – ha ricordato Costa – che fino alla scorsa legislatura non funzionava e che ho attivato nel luglio 2018, dopo aver definito il range dei siti partira’ il percorso previsto, con la partecipazione dei cittadini”.

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