Dieci Paesi dell’Unione Europea pubblicano un documento a sostegno dell’energia nucleare: chiedono l’inserimento nell’elenco delle energie considerate virtuose sia per il clima che per l’ambiente. Tra i firmatari Francia, Romania, Finlandia, Polonia e Ungheria.

Si torna a parlare di nucleare e questa volta sono 10 stati membri Ue a farlo. SI tratta di un documento a sostegno dell’energia nucleare, sottolineando il ruolo che svolgerebbe contro il riscaldamento globale.

Il testo, pubblicato da vari quotidiani europei, tra cui il francese Le Figaro, è stato firmato il 10 ottobre da Francia, Romania, Repubblica Ceca, Finlandia, Slovacchia, Croazia, Slovenia, Bulgaria, Polonia e Ungheria, sottolinea inoltre che il nucleare, contribuendo all’indipendenza energetica, proteggerebbe “i consumatori europei dalla volatilità dei prezzi”.

Nucleare, il problema delle scorie di cui nessuno parla mai

Firmato dal ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, e dal viceministro con delega all’Industria, Agne’s Pannier-Runacher, questo testo sostiene anche che il nuclearecontribuisce in modo decisivo all’indipendenza delle nostre fonti di produzione di energia ed elettricità“.

I firmatari affermano che l’energia nucleare “protegge i consumatori europei dalla volatilità dei prezzi“, mentre i prezzi del gas sono in forte tensione da diversi mesi. Ritengono pertanto “assolutamente indispensabile che l’energia nucleare venga inserita nel quadro della tassonomia europea entro la fine di quest’anno“, ovvero nell’elenco delle energie ritenute virtuose sia per il clima che per l’ambiente che la Commissione deve proporre in i prossimi mesi. Nella dichiarazione congiunta viene anche sottolineato che lo sviluppo dell’industria nucleare dell’UE potrebbe generare quasi un milione di posti di lavoro altamente qualificati in Europa.
Il tema divide gli Stati membri. Se Francia, Polonia e Repubblica Ceca difendono il nucleare mentre Paesi come Germania e Austria vi si oppongono strenuamente.
Un tema caldo che ha acceso parecchie discussioni anche in Italia dopo le dichiarazioni poco felici del Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, che i primi di settembre aveva dichiarato: “Per la Transizione ecologica servono tutte le tecnologie di nuova generazione, anche il nucleare”
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