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Il ministro della Transizione ecologica e il leader della Lega sono della stessa opinione.

Nucleare, c’è convergenza totale tra Roberto Cingolani e Matteo Salvini. Il ministro della Transizione ecologica e il leader della Lega, nelle ultime ore, sono tornati a ribadire la necessità di investire nell’energia nucleare di ultima generazione.

Cingolani: “Rinnovabili non bastano, serve il nucleare”

Roberto Cingolani, intervenuto a 24 Mattino su Radio 24, spiega che l’accelerazione sulle rinnovabili è fondamentale ma questa non basterà. “Non riusciremo a mandare avanti per sempre la seconda manifattura in Europa, l’unica alternativa con l’uscita dal carbone e dal gas è il nucleare. Bisogna avere sorgenti continue e programmabili, dobbiamo uscire da carbone e gas perché producono CO2 e l’unica alternativa è il nucleare” – ha spiegato il ministro della Transizione ecologica – “Parlo ovviamente di quello di nuova generazione, non le vecchie centrali. Se non facciamo questa scelta tecnologica ed ideale non ci sbloccheremo mai, c’è un muro ideologico che va ascapito dei nostri figli. Stiamo bloccando il loro futuro con le ideologie di oggi e questo non va bene“.

Salvini: “Cingolani ha ragione”

Le parole di Cingolani sono come musica per le orecchie di Matteo Salvini. “Bene il ministro Cingolani. Il nucleare moderno è la forma di produzione energetica più pulita e sicura” – ha spiegato sui social il leader della Lega – “Chi in Italia dice no al nucleare, dice no ad un futuro di libertà energetica, con emissioni zero e bollette meno care. Per noi nessun dubbio: ritorno al nucleare subito!“.

Bonelli: “Cingolani nemico delle rinnovabili”

Le dichiarazioni di Cingolani hanno scatenato anche la reazione di Angelo Bonelli. “È diventato ministro della Transizione ecologica col solo scopo di fermarla, Grillo e il M5S dovrebbero riflettere sul regalo che hanno fatto alle destre e alla lobby del nucleare appoggiando la sua nomina” – l’affondo del co-portavoce di Europa Verde – “In tutta Europa si investe in rinnovabili per arrivare al 100% del fabbisogno energetico nazionale, come stanno facendo Germania e Portogallo. L’Italia ha questo ministro che, dopo essersi schierato contro il Green Deal Ue e contro l’auto elettrica, sta fermando l’installazione delle rinnovabili“.

Nucleare di ultima generazione, cos’è

Per nucleare di ultima generazione o nucleare pulito si intende l’energia ricavata da fusione e non, contrariamente a quella esistente da diversi decenni, da fissione. La differenza è sostanziale: le emissioni di carbonio e radiazioni sono molto più basse e la fusione di nuclei di elementi leggeri come l’idrogeno rilascia una quantità nettamente maggiore di energia sotto forma di calore. Inoltre, a differenza della fissione, la fusione nucleare non innesca processi incontrollati.
Il problema, però, è che lo sviluppo di questa tecnologia e l’installazione di nuovi impianti richiederebbero diversi anni. Troppi, probabilmente, per pensare di poter raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2030. Senza contare che l’Italia non ha ancora risolto il problema del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi che vanno smaltiti dalle vecchie centrali nucleari. In primis, occorre trovare un sito e la questione è lontana dall’essere risolta.

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