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Non solo posate, piatti e cannucce. Stop a vendita e uso anche di bicchieri in plastica

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Plastica. Con 134 voti favorevoli, l’aula di Palazzo Madama approva in prima lettura il disegno di legge di delegazione europea. Il testo, che ora passa all’esame della Camera, contiene una delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione degli altri atti dell’Unione elencati nell’allegato A che prevede 33 direttive da recepire con decreto legislativo.

Il Disegno di Legge affronta diverse tematiche:  lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’energia elettrica, le pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare, il codice europeo delle comunicazioni elettroniche in vista dello sviluppo delle nuove reti 5G, la tutela del diritto d’autore nel mercato digitale, l’agenzia per la cybersicurezza, le nuove misure sulle banche.

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La legge delega europea introduce anche diverse importantissime norme:

  • Stop a vendita e uso a bicchieri in plastica usa-e-getta (oltre a posate, piatti e cannucce già previste)
  • Incremento della produzione di prodotti monouso in materiale compostabile ai massimi standard europei.
  • Recepimento di direttive europee per la raccolta in porto dei rifiuti delle navi per favorirne un corretto smaltimento

“Quello che succede nei mari e negli oceani è una e vera e propria emergenza – commenta il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – pensate che solo in Italia vengono utilizzati e gettati circa 7miliardi di bicchieri di plastica usa-e-getta molti dei quali spesso finiscono nei mari. Ogni cittadino, mediamente, usa e getta circa 120 bicchieri in plastica ogni anno. È una cifra altissima e insostenibile”.

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“Parliamo di quel tipo di alimenti per cui non sia possibile utilizzare altri materiali – aggiunge Costa – grazie al lavoro svolto dal Movimento 5 Stelle al Senato potremo adesso recepire in modo corretto e senza incertezze la direttiva europea. È una misura ambientale importante, che dà un ulteriore contributo alla lotta contro l’utilizzo delle plastiche monouso e fornisce al contempo maggiori certezze alle numerosissime imprese del settore”.

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“La plastica è un materiale utilissimo – conclude il Ministro dell’Ambiente – un’invenzione tecnologica che a suo tempo fu rivoluzionaria: un materiale che dura per centinaia e centinaia di anni, che senso ha usarlo pochi secondi e poi gettarlo via? La battaglia che sto combattendo dal primo giorno non è contro la plastica in generale, ma contro quella usa e getta, è un controsenso innaturale. Dobbiamo ricominciare ad usare materiali durevoli, ridurre i rifiuti che produciamo, lo dobbiamo fare per noi, per la nostra salute, per il pianeta e per i nostri mari. Non servono solo leggi, possiamo farlo, ognuno di noi già da domani mattina”.

 

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