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NOBEL FISICA A TRE SCIENZIATI USA. ESULTA ANCHE LA RICERCA ITALIANA

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Di Ludovica Smargiassi. Stoccolma. NobeI Fisica. I fisici americani Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne vincono il Nobel 2017. Sulla scia di Einstein, l’Accademia svedese delle scienze premia i tre ricercatori “per il loro decisivo contributo al LIGO e all’osservazione delle onde gravitazionali”.

Previsto dalla teoria della relatività, il fenomeno è stato osservato cento anni dopo grazie alle collaborazioni con la stazione italo-europea LIGO e VIRGO. Un premio in cui c’è tanta Italia.
Il laboratorio di Càscina VIRGO, nato da un’idea del fisico Adalberto Giazotto, fa parte dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo, e ha lavorato insieme a LIGO come strumento nell’individuazione delle onde gravitazionali. Si tratta di vibrazioni generate da fenomeni dell’universo, come esplosioni di supernove o collisioni di buchi neri che, percorrendolo alla velocità della luce creano le increspature spazio-temporali.
Una sorta di gigantesco tappeto di gomma deformato dall’interazione di qualunque oggetto dotato di massa. Come una biglia poggiata su un telo, l’influenza di un pianeta o di una stella deforma la superficie del tessuto spazio-tempo.

Albert Einstein aveva teorizzato che gli oggetti celesti potessero causare tale increspatura, credendola però troppo debole e non rilevabile. Tra entusiasmo e commozione, il direttore dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego), Federico Ferrini, ha commentato: “E’ stata un’attesa trepidante e piena di speranze, che alla fine non sono andate deluse“per poi aggiungere “E’ una giornata storica, è meraviglioso“. A quasi un secolo di distanza dal Nobel (1921) conferito al fisico tedesco, l’unico fenomeno non ancora rivelato è divenuto conferma decisiva della relatività generale.

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