NO2, la Pianura Padana è l’area più inquinata d’Europa

Lo confermano le rilevazioni del satellite Sentinel-5P del programma europeo Copernicus. 

I valori del biossido di azoto (NO2), e di altre sostanze inquinanti nell’aria, non sono aumentati nelle grandi città italiane nell’ultimo anno. Lo ha confermato il recente rapporto Mobilitaria 2024, pubblicato dal Kyoto Club e dall’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IIA-CNR). Tuttavia, i dati sono ancora preoccupanti e lo confermano le rilevazioni del satellite Sentinel-5P, realizzato e lanciato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per conto di Copernicus, il programma spaziale dell’Unione europea che si occupa di monitorare la qualità dell’aria, la composizione dell’atmosfera e i cambiamenti climatici.

I dati relativi al biossido di azoto, nel periodo che va da gennaio ad aprile 2024, sono una brutta sentenza: la Pianura Padana si conferma l’area più inquinata d’Europa. Nella mappa pubblicata da Copernicus, si notano anche altre aree piuttosto inquinate, che coincidono tutte con grandi città e aree fortemente industrializzate. In nessun luogo del Vecchio Continente, tuttavia, la concentrazione del biossido di azoto nell’atmosfera è elevata come nel Nord Italia.

Le conseguenze sono già drammaticamente una realtà sotto gli occhi di tutti. Copernicus ricorda come l’inquinamento dell’aria sia causa di morti premature assolutamente evitabili, e non è un caso se nel Nord Italia questo si riflette anche su una maggiore spesa sanitaria: la città di Milano detiene il poco invidiabile record di un impatto economico pari a ben sette miliardi di euro.