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NEW PLASTICS ECONOMY, UN’ECONOMIA CIRCOLARE PER LA PLASTICA

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New Plastics Economy. Oltre 250 aderenti, tra aziende, governi, ONG, università, associazioni di industriali, investitori e altre organizzazioni, tutti uniti nel contrastare l’inquinamento plastico alla fonte con New Plastics Economy. Un impegno globale guidato dalla Ellen MacArthur Foundation in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP).

L’iniziativa New Plastics Economy ha la visione di un’economia circolare per la plastica affinché non diventi mai rifiuto, un obiettivo che i firmatari si impegneranno a raggiungere agendo in 3 direzioni: eliminare tutti gli oggetti di plastica problematici e inutili, innovare per garantire che le materie plastiche di cui abbiamo bisogno siano riutilizzabili, riciclabili o compostabili, far circolare tutti gli oggetti di plastica che utilizziamo per tenerli in economia e fuori dall’ambiente.

Tra i firmatari ci sono aziende che rappresentano il 20% di tutti gli imballaggi di plastica prodotti a livello globale e anche grandi marchi, tra cui Coca-Cola, PepsiCo e Nestlé, questi ultimi tra l’altro recentemente nominati i peggiori inquinatori di plastica del mondo: https://www.teleambiente.it/plastica-monouso-coca-cola-pepsi-greenpeace/

“Siamo concentrati sul miglioramento della sostenibilità di tutti i nostri imballaggi,  indipendentemente dal tipo, e aumentando la quantità di materiale riciclato e rinnovabile”, ha detto il direttore per la policy ambientale di Coca-Cola, Ben Jordan.  “Proteggere il nostro pianeta è estremamente importante per noi”, conferma il portavoce di PepsiCo, Gian Carlo Peressutti, aggiungendo che l’azienda si è impegnata a realizzare imballaggi riciclabili, compostabili o biodegradabili al 100% entro il 2025.

L’UNEP ha stimato che se gli attuali tassi di inquinamento continueranno, ci sarà più plastica nel mare che pesce entro il 2050; ogni anno 8 milioni di tonnellate di bottiglie e rifiuti sommergono gli oceani, uccidendo la vita marina e entrando nella catena alimentare. Finora la maggior parte degli sforzi si è concentrata sulla pulizia ma l’obiettivo oggi è quello di eliminare l’inquinamento alla fonte.

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