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NAZIONALE DI CALCIO. ALTRO CHE UOMINI, L’ITALIA E’ DONNA!

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Nelle ultime due settimane sul fronte sportivo ne abbiamo sentite e viste di ogni. La nazionale azzurra eliminata dai mondiali di calcio. La Figc a rischio commissariamento. Tavecchio dimissionato a furor di popolo. Ventura licenziato in tronco.

Ma davvero per il calcio italiano è arrivata l’apocalisse? No. C’è ancora un’Italia che mette in campo un calcio bello e vincente. È la nazionale di calcio femminile!

Le azzurre allenate dal C.T. Milena Bertolini (che da agosto ha sostituito Antonio Cabrini sulla panchina) infatti sono ancora impegnate nel percorso di qualificazione per il Mondiale, che non si svolgerà in Russia nel 2018 come per gli uomini ma in Francia nel 2019, e tutto lascia ben sperare.

Sebbene le calciatrici non siano ancora riconosciute professioniste come i colleghi maschi (il Dipartimento Calcio Femminile rientra nelle competizioni della Lega Nazionale Dilettanti) il movimento è in continua crescita con il costante incremento dei tesseramenti. Frutto di questo progresso, che nasce dalle strategie di sviluppo della Figc, è il miglioramento del livello tecnico dei vari Club e soprattutto della Nazionale.

L’Italia, diciottesima del ranking FIFA, è prima a pieni punti nel proprio girone europeo, del quale fanno parte Belgio (pari punti), Moldavia, Romania e Portogallo tutte ferme a zero. Qualcuno potrà dire che le avversarie sono decisamente inferiori dal punto di vista tecnico e tattico, ma lo era anche la Svezia eppure ci ha sbattuti fuori dal mondiale.

C’è poco da dire l’Italia, quella al femminile, ha collezionato solo ed esclusivamente vittorie grazie alla guida della Bertolini (Miglior Allenatore della Serie A Femminile) che ha saputo gestire ottimamente un organico giovane, promettente e molto coeso che fino ad ora non ha mai subito gol (e certo solo una di queste caratteristiche può essere attribuita anche alla squadra maschile).

Ma questi risultati vanno oltre la vittoria del campo. “Nel calcio femminile il pregiudizio sessista è uno dei più resistenti di tutti. Anche se le cose stanno un po’ cambiando” ha dichiarato il Commissario Tecnico, che comunque ringrazia la Figc: “La riforma Tavecchio prova ad aumentare numeri e qualità. La Juventus ha ora una propria squadra di donne: è un messaggio importante dal punto di vista mediatico. Investire sui vivai ed educare i maschi a giocare accanto alle femmine è pedagogico: saranno adulti migliori, che considereranno le calciatrici una cosa normale. E maschi che rispettano le donne.”

Un percorso decisamente ancora in salita. “Aspettiamo la nascita di una Lega femminile. Fondamentale è dare alle calciatrici tutele e garanzie” aggiunge Bertolini.

Un concetto rafforzato dalle parole del terzino della nazionale Alia Guagni: “Siamo dilettanti ma gli impegni sono da professionista. Doppio allenamento quotidiano tutti i giorni, partite, cura dell’alimentazione. Tutte cose che vengono giustamente richieste a calciatrici di serie A che però ricevono un compenso che non è lavorativo. È giocare a calcio per passione.”

Infatti per il momento i frutti di queste riforme sono più tecniche che culturali.

Nella top 25 del ranking UEFA ci sono due squadre italiane, il Brescia C.F. al dodicesimo posto (che fino alla stagione scorsa era allenato proprio da Milena Bertolini) e la Fiorentina Women’s FC al ventunesimo posto, ma in televisione mai una volta che venga trasmessa una partita, nemmeno della nazionale.

Intanto martedì 28 le azzurre giocheranno ad Estoril (ore 18:00 italiane) contro il Portogallo e vedremo se dopo l’epocale debacle degli uomini il calcio italiano verrà riscattato. Noi crediamo di si!

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