BiodiversitàTerritorio

Natura. Vietato maltrattare i castagni, a Montecreto un’ordinanza per tutelarli

Condividi

Natura. È severamente vietato maltrattare i castagni, pena una multa che può variare dai 25 ai 500 euro.

È quanto recita l’ordinanza del Comune di Montecreto, un comune di circa 900 abitanti sull’Appennino Modenese.

“Troppe volte – spiega il sindaco, Leandro Bonucchi – per una manciata di castagne si sono visti, un po’ dappertutto, episodi di assalti ai rami da far rabbrividire. Sono fiero della mia decisione e spero venga presa anche altrove”.

Natura, l’INGV racconta i vulcani con la voce di Leo Gullotta

A Montecreto, il castagno è un vero simbolo, al punto che esiste un parco dedicato a questa pianta, che può fregiarsi di esemplari plurisecolari ed evidentemente bisognosi di maggiori tutele.

Come riportato dalla Gazzetta di Modena, il Sindaco Bonucchi ha firmato un atto dal valore temporale illimitato affinché i cacciatori di castagne la smettano di strappare i ricci direttamente dai rami o percuotere le piante usando il bastone con l’obiettivo di far cadere a terra i ricci, un comportamento quasi istintivo che da sempre contraddistingue la raccolta delle castagne soprattutto tra i meno esperti.

La barriera corallina, una delle sette meraviglie del mondo naturale.

L’ordinanza incarica la polizia locale di controllare e, nel caso, sanzionare, i cacciatori di castagne su tutto il territorio comunale.

Montecreto è infatti una delle mete più battute del Modenese da parte di questa categoria di cercatori autunnali, un paese di montagna dove, dal prossimo 25 al 27 di ottobre si terrà la tradizionale festa della castagna, uno degli appuntamenti tipici del territorio Modenese.

Vaia, scenari futuri a un anno dalla tempesta: no a nuovi alberi, la natura farà il suo corso

Dobbiamo tanto a queste piante – sottolinea il sindaco Bonucchi – a partire dal sostentamento in tempi di povertà. È giusto quindi maturare un senso di rispetto nei loro confronti. I tempi sono maturi anche alla luce della rinnovata sensibilità per che si sta imponendo a livello globale”.

La campagna in difesa dei castagni trova l’immediato plauso dai produttori della nota farina, che da queste parti vanta una storia secolare: “Chi conosce i castagni – spiegano gli agricoltori del settore commentando l’insolita ordinanza – sa che il frutto per essere buono deve essere aspettato nella sua caduta”.

Gli esperti danno quindi ragione al sindaco: inutile percuotere la pianta o strappare i ricci, per le castagne l’unico strumento necessario e’ la pazienza.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago