Salute

Natura, un uomo ha passato l’anno mangiando solo il cibo da lui coltivato

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Rob Greenfield ha passato il 2019 mangiando esclusivamente prodotto coltivati o raccolti in prima persona. L’attivista ha detto di non essersi mai stato così in salute e spera che altri possano seguire il suo esempio.

Rob Greenfield è un’attivista e imprenditore americano che ha deciso di passare la sua vita a convincere gli altri a vivere la vita in modo che rispetti maggiormente il pianeta. Rob ha passato l’ultimo anno coltivando, raccogliendo e facendo crescere il proprio cibo, senza mai entrare in un supermercato, un ristorante e perfino un bar. La natura è stata il suo giardino, la sua dispensa e la sua farmacia. Molte persone potrebbero pensare che viva in campagna in una fattoria ma in realtà vive ad Orlando in Florida, a pochi km dal centro. Questa è la sua storia:

“Quando sono arrivato ad Orlando non avevo alcun terreno, così ho iniziato ad utilizzare i giardini della comunità per far crescere il cibo, condividendolo con gli altri”. La comunità in cui si è stabilito gli ha permesso di trovare anche una casa in cui vivere. Rob ha cercato una persona che potesse ospitarlo, ovviamente proponendo in cambio di coltivare il cibo anche per lei e ha conosciuto Lisa, una donna sui sessanta anni con il sogno di vivere in modo più sostenibile. Ha costruito una piccola casa di 10 mq2 nel suo giardino e in cambio ha trasformato il suo cortile in un orto, creando un sistema di raccolta per le piogge, per il compost e coltivando prodotti freschi. Insieme, si sono dati una mano a vicenda nel venire incontro ai propri bisogni, usando il baratto invece che il denaro.

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Rob non aveva una grande esperienza come contadino, avendo solamente coltivato in passato qualche pianta e i pomodori: “Negli ultimi sei anni ho speso la maggior parte della mia vita sulle strade e come molti ho sognato di coltivare il mio cibo, cosa che non avevo mai fatto. Mi sono preso solo sei mesi di preparazione da quando sono atterrato ad Orlando per prepararmi all’anno in cui non avrei comprato cibo. La prima colazione dell’anno è stato il mio primo pasto fatto in casa al 100% col cibo coltivato. Da quel momento in poi sono stato pienamente coinvolto nel cibo, ogni pasto, ogni snack ogni singolo morso che ho dato”.

Anche se questo specifico progetto è nuovo, non è la prima volta che Rob si dedica ad iniziative del genere. Nel 2011 viveva una vita come tutti noi, senza mai preoccuparsi da dove venisse il cibo che mangiava, fin quando dopo aver visto alcuni documentari si è reso conto che stava distruggendo il pianeta con ogni morso che dava. “Mi sono detto di cambiare le mie abitudini e ispirare gli altri a fare lo stesso”.

Nell’anno in corso ha piantato 100 tipi diversi di alimenti, incluse dozzine di verdure, patate dolci, frutti come banane e papaya, vegetali come zucche, fagioli, carote e peperoni. Inoltre ha allevato le api per creare da solo i propri dolci. “Metà del mio cibo veniva dal mio giardino, l’altra metà la cercavo. Ho prodotto il mio sale dall’acqua del mare, ho raccolto le noci di cocco come buona fonte di grassi, ho raccolto frutta da centinaia di alberi, pescato nei laghi, fiumi e nell’oceano, raccolto fiumi negli alberi ed erbe nutrienti nei giardini. La pesca non era solo una fonte di nutrimento ma anche un modo per connettersi con la natura. Ho usato le reti da pesca per catturare la triglia, il pesce più diffuso in Florida”.

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Le proteine erano il nutriente più difficile da trovare. “Stavo avendo difficoltà a pescare e intorno all’ottavo mese ho iniziato ad essere carente di grassi e proteine. Ho rimediato cercando qualche cervo morto dopo essere stato investito. Questo potrebbe sembrare controverso ma per me aveva più senso utilizzare queste risorse che altrimenti sarebbe andate sprecate. So esattamente come identificare da quanto tempo sia morto un cervo e se può essere buono. Può sembrare difficile per alcuni che vivono in città ma i dettagli sono evidenti per chi vive a contatto con la natura. Ho cresciuto le mie medicine e vitamine, tra cui lo zenzero, la curcuma e le bacche di sambuco, da cui ha creato uno sciroppo per prevenire raffreddore e febbre mentre ha utilizzato la moringa in polvere come multivitaminico.

Il risultato? “Ho cucinato decine di differenti pasti salutari, fatto fermentare le verdure per fare i crauti e creato deliziose bevande come birra allo zenzero e il vino al miele. Posso dire che è stata la dieta più salutare della mia vita. Ho finito l’anno con lo stesso peso con cui ho iniziato senza mai ammalarmi una volta. Mi sono fidato della natura e mi ha ripagato”.

“Questo progetto non era solo per far crescere e cercare il mio cibo. Era per convincere gli altri a fare la stessa cosa e reclamare la propria salute. Durante l’anno ho costruito orti per 15 persone grazie al mio Gardens for the People programme, piantato più di 200 alberi per la comunità, spedito 5,000 pacchetti di semini per aiutare gli altri a far crescere il proprio cibo e tenuto lezioni di giardinaggio per le persone della propria comunità”.

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“Il programma aveva le sue sfide ma è stato veramente bello vedere genitori e figli connettersi con la terra sotto i propri piedi e raccogliere il cibo cresciuto abbondantemente nel proprio giardino. Ho esplorato il cibo per quasi dieci anni e credo che il sistema alimentare creato con la globalizzazione non funzioni. Questa era la mia sfida personale per vedere quanto sarei potuto stare lontano dal sistema agricolo e crescere il mio proprio cibo. Ho colto quest’opportunità. Non credo che sia possibile per tutti, neanche per la maggior parte di noi. Non credo neanche sia necessario. La risposta è nella comunità. Volevo solo chiedere alla gente: da dove viene il cibo che mangiate? Come ci arriva da voi? Che impatto ha sul pianeta e sull’ecosistema? E se non fossero stati convinti delle risposte avrei voluto fargliele cambiare. La buona notizia è che non hai bisogno di un cambiamento completo, puoi iniziare a piccoli passi. Puoi coltivare parte del tuo cibo, puoi imparare e coltivare le piante e le erbe della tua regione. Puoi comprare il cibo da contadini del posto. Puoi comprare cibi non processati e preferirli a quelli impacchettati. Non deve essere un viaggio solitario. Puoi condividerlo con la tua comunità. Le soluzioni sono davanti a vostri occhi e sono parte di una vita più felice, salutare ed eco-sostenibile”.

 

 

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