Natura, mappati da Legambiente gli itinerari più belli per camminare

Natura. Non c’è miglior vizio che quello di camminare.

Perché non percorrere allora i sentieri che portano al Monte Calamita, passeggiare immerso nella natura ed arrivare ad incrociare l’antico Cammino di San Benedetto o percorrere l’Appia Antica tra antichi ruderi romani e paesaggi bucolici.

Quelli che abbiamo appena citato, sono solo alcuni degli itinerari mappati da Legambiente attraverso il ‘Trekker Loan Program’ di Street View per offrire a tutti gli amanti della passeggiata nuovi percorsi da visitare a piedi e visualizzare ‘virtualmente’ anche sul proprio computer navigando su Google Maps.

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In una nota, la storica associazione ambientalista spiega come con un semplice click si potranno vedere alcuni dei paesaggi più belli della Penisola.

Cinque gli itinerari scelti da Legambiente per raccontare la bellezza dell’Italia tra mare e terra: il Cammino di San Benedetto, le Cinque Terre, l’isola d’Elba, l’isola di Pantelleria, l’Archeograb a Roma lungo l’Appia Antica.

I luoghi scelti incrociano anche aree naturali protette di grande pregio come il Parco Naturale delle Cinque Terre, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco nazionale di Pantelleria, il Parco regionale dell’Appia Antica e quello dei Simbruini.

“Grazie al Trekker di Street View – ha spiegato Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente – i volontari di Legambiente hanno mappato al meglio alcuni tra i luoghi più significativi del Belpaese offrendo immagini reali, catturate passeggiando e quindi fondamentali per tutti coloro che vorranno affrontare trekking o camminate nella natura. Ma non solo – continua – le immagini saranno utilissime anche per sensibilizzare e diffondere la cultura del camminare nel Belpaese che grazie alla presenza di borghi meravigliosi, paesaggi pregiati e città d’arte si propone quale luogo ideale per una pratica tanto salubre quanto sostenibile. Senza dimenticare che un altro obiettivo di questa iniziativa è anche quello di far conoscere, attraverso forme di turismo esperienziale, i tanti e diversi parchi ed aree protette che custodiscono natura, biodiversità, cultura e tradizione della Penisola. E promuovere forme di ecoturismo che abbiano ricadute positive sul piano ambientale, economico e sociale”.

Le immagini degli itinerari sono state ‘mappate’ dai volontari dell’associazione che hanno percorso diverse vie con il Trekker di Street View, uno speciale zaino ‘tecnologico’ dotato di 15 fotocamere posizionate nella parte superiore dello zaino che permettono la navigazione a 360 gradi dei siti catturati.

Fondamentale  – spiega Legambiente – è stato anche l’aiuto di enti parco, amministrazioni ed enti locali, associazioni territoriali, circoli e regionali di Legambiente, il direttore di Villa Adriana e Villa d’Este e le guide Cai che hanno accompagnato e aiutato i volontari.

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Gli itinerari:

Il Cammino di San Benedetto che attraversa il ‘cuore’ dell’Italia centrale, lungo l’Appennino, dall’Umbria passando alla fascia interna del Lazio, per giungere a Montecassino, al confine con la Campania. Un cammino, tra sentieri e carrarecce, che attraversa i luoghi più significativi della vita del Santo, nato a Norcia, incrociando siti d’interesse storico naturalistico del mondo benedettino e non solo.

Il tutto circondato dalla bellezza di paesaggi naturalistici come i monti Sibillini, i monti Simbruini, e quelli Reatini. I volontari di Legambiente si sono concentrati sull’area laziale del cammino di San Benedetto mappando diversi sentieri. Da non perdere la passeggiata all’interno della Riserva Naturale di Monte Catillo, un’area protetta di 1320 ettari compresa nel comune di Tivoli che prende il nome dal Monte Catillo dal quale si può osservare una bellissima vista sulla città di Tivoli e sulla campagna romana.

Una perla della Riserva è la ‘Sugherata di Sirividola’ con il suo bosco di sugheri immerso nel verde. Per chi volesse vedere uno dei luoghi toccati da San Benedetto, c’è Subiaco situato su uno sperone di roccia calcarea, a dominio della Valle dell’Aniene, e sovrastato dall’imponente Rocca Abbaziale. Altro borgo arroccato sulla Valle dell’Aniene è quello di Anticoli Corrado, definito il paese dei pittori e delle modelle.

E poi una tappa extra, spostandosi nel cuore di Tivoli (a pochi chilometri da Roma), dove i volontari di Legambiente hanno mappato anche due siti Unesco, Villa Adriana e Villa D’Este. Quest’ultima voluta nel 1550 dal Cardinale Ippolito II d’Este e famosa per le sue meraviglie artistiche e, in particolare, per i numerosi giochi d’acqua.

 

In Liguria protagoniste sono le Cinque Terre, tra le mete più visitate al mondo per il mare, i borghi arroccati, i muretti a secco e i vigneti, e scelte da Legambiente anche per raccontare un paesaggio straordinario che testimonia l’armonia possibile nell’interazione tra uomo e natura.

Tra i sentieri mappati ad esempio il Sentiero Verde Azzurro immerso nella macchia mediterranea lungo la costa ligure del levante e definito così in virtù del verde del percorso e dell’azzurro del mare a fianco. Oppure quello che porta al piccolo borgo Monesteroli della costa dei Tramonti, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Per raggiungerlo occorre percorrere la scalinata di oltre mille scalini – definita spesso come la scala del paradiso sospesa tra il cielo e una lingua di terra – che porta al piccolo borgo a picco sul mare.

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Isola d’Elba, la maggiore delle isole che compongono l’Arcipelago toscano e teatro del festival nazionale del Camminare, per far scoprire ad esempio il Santuario delle farfalle, dedicato alla memoria di Ornella Casnati, fortemente voluto da Legambiente ed inaugurato nel maggio del 2009. È possibile raggiungerlo sia da Marina di Campo che da Marciana Marina.

Nel santuario è stata registrata la presenza di circa 50 specie di farfalle e lungo la prima parte del sentiero sono stati sistemati ben 50 cartelli che illustrano quasi tutte le specie di farfalle che possono essere osservate e le principali caratteristiche ambientali e biogeografiche che rendono questo luogo così importante per queste specie.

C’è poi la macchia mediterranea che circonda Marciana Marina ricca di profumi e colori da esplorare attraverso il ‘sentiero dei profumi’ e per chi invece volesse scoprire la parte più selvaggia e insolita dell’isola toscana, da non perdere la passeggiata che porta al Monte Calamita (413 m s.l.m.) verso le antiche miniere dell’Elba.

 

Isola di Pantelleria, in Sicilia, dove per altro sventolano le cinque vele assegnate lo scorso anno da Legambiente e Touring Club Italiano con ‘Il mare più bello’. Qui tra i sentieri mappati c’è quello che porta alla Montagna Grande (836 metri s.l.m), la vetta più alta di Pantelleria situata quasi al centro dell’isola vulcanica.

Coperta da un bosco sempreverde, la Montagna Grande offre a tutti gli appassionati della natura una incredibile varietà di paesaggi e vegetazione.

Altro itinerario suggestivo è quello che porta al Monte Gibele (650 metri s.l.m): un vulcano ormai spento che si raggiunge attraverso un percorso che conduce direttamente al cratere, con una base ricoperta di una fiorente flora spontanea. Da entrambe queste montagne si gode un bellissimo panorama dell’isola definita la Perla nera del Mediterraneo.

 

Ed infine, sottolinea Legambiente, non poteva mancare un omaggio alla grande bellezza della città eterna da scoprire percorrendo l’Archeograb, il tratto archeologico del Grab (Grande Raccordo Anulare delle bici) e uno degli itinerari più suggestivi di Roma disegnato e pensato per gli appassionati della Roma Antica e consigliato soprattutto per gli appassionati cicloamatori. È un anello di circa 16 chilometri che ruota attorno all’Appia Antica, la più famosa delle vie consolari, utilizzando quasi esclusivamente percorsi in sede protetta (parchi urbani o strade vietate alla circolazione veicolare). Questo itinerario sarà teatro della terza edizione dell’Appia Day, l’evento organizzato da Legambiente insieme a un ampio comitato di associazioni e al Comune di Roma. L’evento è in programma l’11 e 12 maggio.

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Quali sono i benefici del camminare:

1) Fitness senza andare in palestra: fare escursionismo equivale anche a fare fitness, si migliora la forma fisica generale rendendo il corpo più tonico.

2) migliora il tono muscolare: se cammini con regolarità tuoi quadricipiti, muscoli posteriori della coscia e glutei sono stimolati.

3) aumenta la creatività: la scienza ha dimostrato che l’effetto di potenziamento della creatività aumenta in misura maggiore dopo una camminata outdoor e soprattutto permane anche dopo che la camminata è finita.

4) diminuisce la pressione arteriosa: camminare regolarmente riduce la pressione sanguigna e il colesterolo.

5) controlla e previene il diabete: muoversi a piedi diminuisce i valori di glucosio nel sangue e rende il camminare sia uno strumento di prevenzione per chi non ha questo problema, sia un’attività terapeutica per chi deve tenere sotto controllo il glucosio.

6) combatte la depressione e aumenta la felicità: il benessere derivante dalla camminata perdura anche dopo la passeggiata e aiuta a sostenere l’umore anche quando è po’ giù.  Gli scienziati hanno dimostrato che camminare aiuta a prevenire la depressione e nel caso di disturbi dell’umore, ne agevola il superamento o la gestione.

 

 

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