Natura, presentato primo Centro Nazionale per la biodiversità

Presentato il primo Centro di ricerca italiano sulla biodiversità, il National Biodiversity Future Center sarà coordinato dal Cnr e avrà il compito di vegliare sulla conservazione della biodiversità.

L’Italia vanta infatti un patrimonio di diversità biologica costituito da 60.000 specie animali, 10.000 piante vascolari e oltre 130 ecosistemi. Il Centro ha sede a Palermo. Al suo interno duemila ricercatori svilupperanno progetti grazie a un finanziamento di 320 milioni di euro, proveniente dai fondi del PNRR, stanziato per il periodo 2023-2025.

Maria Chiara Carrozza, Presidente del Cnr, ha dichiarato ad Askanews: “Abbiamo circa un secolo di tempo per riuscire a preservare la biodiversità, la natura, il Pianeta e la nostra convivenza col Pianeta e con la natura. La natura siamo noi, in un certo senso. Dobbiamo sviluppare le ricerche scientifiche, le competenze e tutte le tecnologie che sono importanti per monitorare, preservare e dare un nome a questa biodiversità, ma un nome come lo diamo con gli strumenti attuali: ovvero con piattaforme digitali che raccolgano dati per lo screening genetico, per biosensori che possono permetterci di valutare lo stato della biodiversità, in un hotspot che è quello del Mediterraneo che è un hotspot della biodiversità.”