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Natale, la missione di Guido l’aggiusta-giocattoli: “Un regalo per ogni bambino”

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Guido Pacelli è conosciuto da tutti come l’aggiusta giocattoli: nessun gioco resta rotto a lungo nelle sue mani. Ma non è solo un lavoro, è una passione e un’opera di bene: i regali aggiustati vengono regalati alle famiglie povere.

Trenini che tornano a sfrecciare, bambole e robot che ritrovano braccia, gambe, testa e colori, peluche che riprendono sofficità, cavallucci che dondolano di nuovo. A Roma c’è un piccolo Babbo Natale, un giocattolaio magico che, soprattutto a Natale, dona sorrisi ai bimbi con mamme in difficoltà.

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Guido Pacelli, in arte “Guido l’aggiusta giocattoli”, pensionato di 68 annidi Ostia, è un abile artigiano: con un cacciavite, un piccolo saldatore  e tanta inventiva, ripara i giocattoli rotti, logori o difettosi, dando loro nuova vita, per poi donarli a chi non può permetterselo.

“Ogni bimbo – racconta Guido – deve poter vivere la gioia di scartare il suo regalo, soprattutto a Natale.

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In pensione dal 2011, dopo aver lavorato per 37 anni come caporeparto al controllo qualità di Alitalia, Pacelli ha messo a profitto la sua manualità: “Otto anni fa entrai nella sede di Salvamamme,(associazione che aiuta mamme in difficoltà economica e sociale) e vidi che molti giocattoli, anche in buone condizioni, venivano buttati via. Un colpo al cuore. Così decisi di provare a ripararli, a uno a uno.”

Da allora, indossa la tuta blu con tanto di sigla Gag (Guido aggiusta giocattoli) e si dedica alla sua missione: i trenini tornano a sfrecciare, le bambole e i robot ritrovano braccia e gambe, i peluche riprendono a parlare.

Guido opera solitamente in un piccolo laboratorio ricavato all’interno della sede romana di Salvamamme ma l’ 11 dicembre, in via Sardegna, nel centro di Roma,  è stata inaugurata la grande officina dove potrà, per tutto il periodo natalizio, continuare e rendere ancora più intenso il suo sogno: è un locale messo a disposizione dall’Istituto Comprensivo Regina Elena e dal Municipio.

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Per le festività di Natale saranno donati migliaia di regali a bimbi di famiglie ‘fragili’, anche grazie al contributo degli “Elfi di Guido”, nella realtà manager aziendali, mamme, giovani e volontari di associazioni che per due mesi hanno lavorato a ritmi serrati, chi affiancandolo nella riparazione, e chi igienizzando e impacchettando i doni, perché ogni bimbo deve poter vivere la gioia di scartare il suo regalo.

Tutti i giocattoli che verranno donati avranno, infatti, un’etichetta che spiega il contenuto; sono stati selezionati e sottoposti ad un rigoroso controllo di qualità, sono a norma di legge e approvati da una pedagogista.

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“Un giocattolo desiderato, per un bambino che vive una vita di stenti con i genitori – dice Maria Grazia Passeri, presidente di Salvamamme – è un motivo di grande gioia e di orgoglio che lo aiuta a sentirsi meglio, ma il gioco deve essere impacchettato e dato durante una festa.”

“Salvamamme è una famiglia”, continua Maria Grazia, “potrei raccontare tantissime storie struggenti di bambini sofferenti che, grazie alla felicità di un dono, si sono aperti, questo ci ha incoraggiato a fare sempre di più arrivando a distribuire oltre 20 mila giocattoli in tutta Italia“.

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