Attualità

Natale, 3 milioni e mezzo di famiglie scelgono l’abete naturale

Condividi

Un natale all’insegna del rispetto ambientale.

Sono circa 3,5 milioni le famiglie italiane che quest’anno, con una spesa media di 42 euro, hanno scelto un albero di natale naturale.

Secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’, presentata in occasione in occasione del week end dell’Immacolata durante il quale tradizionalmente si acquista l’albero di Natale, i consumatori tendono ad acquistare degli abeti di varietà particolari, anche più costose, rispetto al tradizionale abete rosso.

Per l’88% delle famiglie italiane, l’albero di Natale è irrinunciabile.

Si tratta di una tradizione consolidata anche se – ha sottolineato Coldiretti – la maggioranza di oltre la metà degli italiani (55%) sceglie ancora l’albero sintetico recuperato dalla cantina.

Natale a Roma 2019, tutti gli eventi in programma nella capitale

L’albero vero tende a rimpicciolirsi non solo per questioni economiche ma anche – si legge nel report – per la facilità di trasporto e del minor numero di metri quadrati disponibili per abitazione.

Il risultato – ha precisato Coldiretti – è che negli ultimi quindici anni la dimensione l’albero di Natale si è accorciato in media di quasi mezzo metro ed oggi la maggioranza degli abeti acquistati dagli italiani hanno una altezza inferiore al metro e mezzo ma in molti casi non superano neanche il metro.

I prezzi degli alberi di Natale, variano non solo per l’altezza, ma anche a seconda delle varietà.

Abeti più piccoli, che non superano il metro e mezzo, sono venduti anche quest’anno a prezzi variabili tra i 10 e i 60 euro a seconda della misura, della presenza delle radici ed eventualmente del vaso, mentre per le piante di taglia oltre i due metri il prezzo sale anche a 200 euro per varietà particolari.

La vendita avviene nei vivai, nella grande distribuzione, presso i fiorai, nei garden, ma ottime occasioni si trovano anche in molti mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

L’albero naturale italiano concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente a differenza delle piante di bassa qualità importate dall’estero che raggiungono l’Italia dopo un lungo trasporto con mezzi inquinanti.

Come spiega Coldiretti, gli alberi naturali nel nostro Paese, sono coltivati soprattutto nelle zone montane e collinari in terreni marginali altrimenti destinati all’abbandono e contribuiscono a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l’erosione e gli incendi.

Bentornato Spelacchio! Si accendono le luci dell’albero di Natale di Roma

Grazie agli alberi di Natale è quindi possibile mantenere la coltivazione in molte aree di montagna con il terreno lavorato, morbido e capace di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie diminuisce il pericolo d’incendi.

La coltivazione in Italia è concentrata prevalentemente in Toscana (province di Arezzo e Pistoia) ed in Veneto.

Gli abeti utilizzati come ornamento natalizio – ha rilevato la Coldiretti – derivano per circa il 90 per cento da coltivazioni vivaistiche mentre il restante 10 per cento (cimali o punte di abete) dalla normale pratica forestale che prevede interventi colturali di “sfolli”, diradamenti o potature indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza del bosco.

Gli abeti in plastica invece, arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente.

Natale in Casa Corepla, arriva a Lecce la struttura itinerante per educare alla corretta raccolta degli imballaggi

Come scegliere un albero di Natale vero:

  • Preventivare l’acquisto dell’albero vero con qualche giorno di anticipo per dare modo all’albero di adattarsi al nuovo ambiente e distendere bene i rami
  • in vivaio occorre scegliere alberi italiani, che non sono stati trasportati per lunghe distanze con mezzi inquinanti, di altezza giusta per la casa senza andare alla ricerca della pianta perfetta perché ogni esemplare tende ad avere un lato meno ricco di rami nella parte cresciuta verso nord
  • è bene ricordarsi che le piante tendono a perdere gli aghi nella parte interna dei rami, perciò vanno scossi per far cadere quelli secchi per non sporcare la casa
  • tra le mura domestiche l’albero vero va sistemato in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore, come stufe e termosifoni e al riparo da correnti d’aria o folate di vento, per la vicinanza a porte e finestre
  • evitati gli addobbi pesanti per non spezzare i rami
  • non spruzzare neve sintetica e spray colorati perché l’albero e vivo e respira
  • la terra nel vaso va mantenuta umida, ma non eccessivamente bagnata, con l’utilizzo di un nebulizzatore, che potrebbe essere applicato anche ai rami in assenza di fili elettrici.
  • al termine delle festività, se non ci sono le condizioni per piantare l’albero in giardino, è bene informarsi se ci sono presso il rivenditore, il Comune o il Corpo forestale dello Stato centri di recupero che quando è possibile provvedono ripiantarli in ambienti adatti.
(Visited 18 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago