Animali

Nara, salvare i cervi sacri dalla plastica: arrivano gli imballaggi a base di crusca di riso

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Il turismo mette in pericolo i famosi cervi sacri di Nara in Giappone. Liberi di vagare nella città, questi animali vengono avvicinati dai turisti con snack i cui imballaggi vengono poi abbandonati per strada e ingeriti dai cervi. Un imprenditore locale ha deciso di sviluppare degli imballaggi a base di crusca di riso, lo stesso ingrediente utilizzato nei cracker a misura di cervo.

Nella città di Nara in Giappone, a circa 40 chilometri da Kyoto, circa 1.000 cervi circolano indisturbati per la città. Considerati come sacri come “sacri messaggeri degli dei” del santuario shintoista di Kasuga, i cervi di Nara sono ufficialmente designati come tesoro naturale nazionale.

Questi incontri speciali attirano molti turisti che possono dar loro da mangiare solo cracker di riso, senza zuccheri, come indicato nei cartelli multilingue, e senza imballaggi di plastica. Tuttavia molti turisti offrono ai cervi altri snack che si portano dietro, scartando e buttando poi gli involucri lungo la strada. L’animale, attratto dall’odore, ingerisce anche la plastica pensando che sia cibo.

Nove cervi sono morti nel parco giapponese di Nara, vicino Osaka, a luglio del 2019. La causa, secondo la Nara Deer Preservation Foundation, è stata il cibo dato ai cervi dai turisti. La maggior parte degli animali, infatti, aveva materiale plastico nello stomaco

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Un imprenditore locale di Nara, Hidetoshi Matsukawa, ha sviluppato un’alternativa agli imballaggi in plastica per proteggere il cervo sacro della città.

Hidetoshi Matsukawa, ha dichiarato alla CNN: “Volevo fare qualcosa per proteggere il cervo, che è il simbolo di Nara“. Con un produttore di carta locale e un’azienda di design, ha deciso di la “Shikagami“, o carta di cervo,  fatta con crusca di riso e cartoni del latte.

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Abbiamo appreso che la crusca di riso viene per lo più sprecata nel processo di lucidatura del riso. – ha detto Matsukawa – Quindi ciò aiuta a ridurre anche questo spreco”. Matsukawa ha fatto testare i sacchetti affermando che sono sicure per il consumo umano.

“La notizia della morte dei cervi a causa dei sacchetti di plastica crea un’immagine negativa, come se il parco fosse un cimitero per i cervi“, ha detto l’imprenditore. Ecco perché occorre ancora di più proteggerli. 

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