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Napoli, incendio sospetto in un deposito: la nube tossica visibile a chilometri di distanza

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Un incendio sospetto in un deposito di Arzano (Napoli) è divampato questa mattina. Una nube di fumo nero si è alzata in cielo, visibile a diversi chilometri di distanza.

Un incendio sospetto è divampato questa mattina ad Arzano (Napoli), all’interno di un deposito di articoli casalinghi e bomboniere. A bruciare un ingente quantitativo di plastica, con una colonna di fumo nero che si è alzata in cielo, visibile a diversi chilometri di distanza. Non ci sono feriti, ma è difficile al momento quantificare il danno ambientale. Mentre la sindaca, Cinzia Aruta, ha invitato la cittadinanza a tenere chiuse le finestre delle case, si cerca di risalire alle cause del rogo.

 

Il lavoro dei vigili del fuoco, chiamati a spegnere le fiamme, si è protratto per diverse ore. Dai primi rilevamenti dei tecnici di Arpac Campania, le concentrazioni di inquinanti come PM10, PM2.5, monossido di carbonio, ossidi di azoto e benzene, non sarebbero state riscontrate su valori anomali. L’Agenzia però spiega che “le condizioni meteo, nel corso della mattinata, sono state caratterizzate da venti deboli, al momento in lieve intensificazione, che non favoriscono il rimescolamento atmosferico e la conseguente dispersione degli inquinanti. Per valutare il quadro della qualità dell’aria, anche nei giorni successivi all’evento, nell’area più direttamente esposta agli effetti dell’incendio, a breve l’Agenzia attiverà un laboratorio mobile per il monitoraggio di un set di inquinanti atmosferici“.

Airola, maxi incendio in una fabbrica: rischio disastro ambientale

Sono diversi gli incendi sospetti in provincia di Napoli negli ultimi mesi. Stefano Vignaroli, deputato M5S e presidente della Commissione Ecomafie, ha spiegato: “Spero che magistratura e forze dell’ordine facciano al più presto chiarezza su questi episodi, che sembrano tutt’altro che casuali. Conosciamo benissimo il cinismo e la spietatezza degli interessi criminali in quel territorio, la mano criminale che probabilmente si nasconde dietro questi episodi va fermata. Noi dell’Ecomafie siamo al fianco delle istituzioni locali e dei cittadini per bene“.

Molto preoccupata anche Maria Muscarà, consigliera regionale del M5S: “Dobbiamo alzare il livello d’allarme, è il quinto rogo dello stesso tipo, un mese dopo quanto accaduto ad Airola. Bisogna concentrare ogni sforzo per contrastare un fenomeno che oramai ha assunto i connotati di una vera e propria emergenza, convocheremo comitati civici e sindaci dei territori dove è alta la concentrazione di capannoni industriali dove è stato stoccato materiale ad elevato rischio di incendio. Questa emergenza deve diventare una priorità per la nostra Regione“.

È davvero improbabile che tutti questi incendi che stanno colpendo aziende del nostro territorio siano frutto soltanto di coincidenze. Chiediamo alle Aurorità e alla magistratura di accendere un riflettore su questo fenomeno e di aprire un fascicolo” – ha spiegato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi – “Nel frattempo abbiamo chiesto ad Arpac di monitorare le condizioni dell’ aria per capire se vi siano pericoli per la salute. Infine chiediamo ai Vigili del Fuoco che ne hanno la competenza di controllare i sistemi antincendio di tutte queste aziende“.

 

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