Nairobi, parte l’Assemblea per l’Ambiente dell’Onu ricordando le vittime del volo Ethiopian

Nairobi.  Tra le vittime dello schianto di un aereo dell’ Ethiopian Airlines in Etiopia avvenuto domenica 10 marzo ci sono anche delegati che erano diretti all’Assemblea sull’Ambiente delle Nazioni unite a Nairobi, in programma dall’11 al 15 marzo. Aprendo la plenaria, il presidente dell’Assemblea ambientale Onu e ministro dell’ambiente estone, Siim Kiisler, ha chiesto ai delegati nella sala, molti dei quali vestiti di nero e in lacrime, di osservare un minuto di silenzio.

Oltre 4.700 tra esponenti politici, dirigenti aziendali e rappresentati della società civile si sono dati appuntamenti in Kenya con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative con cui rispondere alle sfide ambientali.  Ma molte delle vittime dell’incidente di un aereo Ethiopian Airlines ci sono persone che lavoravano per il Programma alimentare mondiale (Wfp), per l’agenzia per i rifugiati (Unhcr), per l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), per l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao).  “La comunità ambientalista oggi è in lutto. Molti di quelli che hanno perso la vita erano in viaggio per venire a partecipare e sostenere l’Assemblea per l’Ambiente dell’Onu”-  lo si legge in una dichiarazione dell’Agenzia per l’Ambiente dell’Onu di Nairobi – “Abbiamo perso funzionari dell’Onu, giovani delegati che venivano l’Assemblea, esperti scienziati, accademici ed altri partner. L’intera Assemblea onorerà la loro memoria con i nostri sforzi questa settimana”.

Aprendo la plenaria, il presidente dell’Assemblea ambientale Onu e ministro dell’ambiente estone, Siim Kiisler, ha chiesto ai delegati nella sala, molti dei quali vestiti di nero e in lacrime, di osservare un minuto di silenzio.

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Sarà a Nairobi anche il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa:  “Andrò lì a rappresentare il Governo e la Repubblica italiana per portare il nuovo percorso, la nuova visione ambientale affrontata in Europa al Consiglio dei ministri per l’ambiente, che ci pone in una posizione di leadership ambientale.” – prosegue Costa – “Il pensiero va e alle persone che hanno perso la vita nell’incidente dell’Ethiopian Airlines. Andavano in buona parte all’assemblea Onu per parlare di ambiente e perché lì si traccerà un percorso globale per la tutela ambientale del pianeta”.

Obiettivo del forum ambientale più importante del mondo è capire come salvare il pianeta dal cambiamento climatico e dal sovrasfruttamento delle risorse. Si parlerà delle soluzioni innovative per risolvere le sfide climatiche, come la geoingegneria, e dall’altro di produzione e consumo sostenibili; si affronteranno temi critici, come lo stop allo spreco alimentare, il sostegno alla decarbonizzazione delle economie e l’inquinamento da plastiche in mare. Su quest’ultimo fronte il Wwf ha lanciato una mobilitazione per chiedere un Trattato legalmente vincolante per tutti i Paesi del mondo.

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Un altro tema importante è quello delle nuove tecnologie, dalle soluzioni per rimuovere la CO2 dall’atmosfera agli aerosol iniettati nella stratosfera per bloccare i raggi solari e nell’Assemblea si discuterà una risoluzione in materia.  “Il tempo stringe”, ha evidenziato Joyce Msuya, direttrice esecutiva ad interim dell’Unep, che in una lettera agli Stati membri ha chiesto “coraggio e risolutezza” nell’affrontare le sfide ambientali.

 

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