Roma

Musei gratis Roma, appuntamento domenica 1 settembre. Elenco completo

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Torna domenica al museo, l’iniziativa promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Domenica 1 settembre 2019residenti a Roma e nella Città Metropolitana potranno visitare liberamente mostre e collezioni permanenti dei Musei in Comune. Elenco completo.

Elenco completo siti aperti domenica 1 settembre 2019:

  • Musei Capitolini: Piazza del Campidoglio 1, 9.30-19.30
  • Centrale Montemartini: Via Ostiense 106, 9.00-19.00
  • Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali: Via IV Novembre 94, 9.30-19.30
  • Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco: Corso Vittorio Emanuele 166/A, 10.00 – 16.00
  • Museo della Civiltà Romana: Piazza Giovanni Agnelli 10, chiuso
  • Museo delle Mura: Via di Porta San Sebastiano 18, 9.00-14.00
  • Museo di Casal de’ Pazzi: Via Egidio Galbani 6, 10.00 alle 14.00.
  • Villa di Massenzio: Via Appia Antica 153, 10.00-16.00
  • Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina: Largo di Porta San Pancrazio, 10.00 – 18.00
  • Museo Napoleonico: Piazza di Ponte Umberto I, 10.00 – 18.00
  • Galleria d’Arte Moderna: Via Francesco Crispi 24, 10.00-18.30
  • Museo Pietro Canonica a Villa Borghese: Viale Pietro Canonica (Piazza di Siena) 2, 10.00 – 16.00
  • Museo di Roma in Trastevere: piazza S. Egidio 1/b, 10.00-20.00
  • Musei di Villa Torlonia: Via Nomentana 70, 9.00-19.00
  • Casa Museo Alberto Moravia: Lungotevere della Vittoria 1, su prenotazione
  • Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese: Viale Fiorello La Guardia 6, 10.00 – 19.00
  • Planetario e Museo Astronomico: Via Ulisse Aldrovandi 18, chiuso
  • Museo Civico di Zoologia: Via Ulisse Aldrovandi 18, 9:00 – 19:00

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Oltre alle collezioni permanenti dei Musei, è possibile visitare gratuitamente le tante mostre in corso a esclusione delle tre mostre Roma nella camera oscura e Fotografi a Roma al Museo di Roma a Palazzo Braschi e Claudio Imperatore al Museo dell’Ara Pacis:

  • Luca Signorelli e Roma, ai Musei Capitoliniattraverso l’attenta selezione di circa 60 opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali per la prima volta esposte a Roma, mette in risalto il contesto storico artistico in cui avvenne il primo soggiorno romano dell’artista e offre nuove letture sul legame diretto e indiretto che si instaurò fra l’artista e la città;
  • Sono tre le mostre da visitare al Museo di Roma in Trastevere: UNSEEN / NON VISTI propone un viaggio fotografico in un’Europa sconosciuta, tagliata fuori dallo sviluppo economico, dall’attenzione della politica e dei media. Emiliano Mancuso. Una diversa bellezza. Italia 2003 – 2018 presenta il lavoro del fotografo, scomparso prematuramente lo scorso anno, dalle cui immagini emerge un’umanità dolente, un’Italia ferita alla costante ricerca della sua identità in un perenne oscillare tra la conferma dello stereotipo e la cartolina malinconica. Il Museo accoglie inoltre l’Arca di Cristiano Quagliozzi e Milena Scardigno, un’opera di grandi dimensioni realizzata a grafite su tela in cui sono rappresentati 191 personaggi fissati dagli autori in un attimo speciale che li caratterizza.
  • Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali prosegue fino al 18 ottobre Mortali Immortali, tesori del Sichuan nell’antica Cina con reperti in bronzo, oro, giada e terracotta, databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.) provenienti da importanti istituzioni cinesi.
  • Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, l’esposizione dedicata all’archeologo e mercante d’arte Ludwig Pollak (Praga 1868 – Auschwitz 1943) racconta la storia professionale e personale del grande collezionista, le sue origini nel ghetto di Praga, gli anni d’oro del collezionismo internazionale fino alla tragica fine nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
  • Colori degli Etruschi alla Centrale Montemartini è una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, in parte inedite, provenienti dal territorio di Cerveteri, l’antica città di Caere. Nelle sale del Museo è  inoltre in corso Volti di Roma alla Centrale Montemartini. Fotografie di Luigi Spina con immagini che ritraggono 37 volti antichi in marmo o travertino, significativi esempi delle collezioni capitoline.
  • Alla Galleria d’Arte Moderna, Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzioneinvita a una riflessione sulla figura femminile attraverso artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Inoltre, nel chiostro giardino della Galleria d’Arte Moderna Wechselspiel, installazioni di Paolo Bielli e Susanne Kessler, propone un doppio percorso che si collega alla mostra in corso e alle sculture del chiostro.
  • Alla Casina delle Civette di Villa Torlonia La fratelli Toso: i vetri storici dal 1930 al 1980 racconta la storia della vetreria artistica della Fratelli Toso a partire dal 1930, l’anno più importante per la ricerca della manifattura, fino al 1980, epoca in cui ha cessato la propria attività. Esposte più di 50 opere in vetro, tutti pezzi unici e rari provenienti direttamente dalla loro collezione. Sempre alla Casina delle Civette Clara Garesio. Mirabilia e Naturalia. Ceramiche e carte propone una selezione di opere fittili della storica ceramista di formazione faentina, tutti esemplari unici appartenenti alla più recente produzione dell’artista, con alcune opere inedite e installazioni site specific concepite per gli spazi del museo.
  • Al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese con la mostra Frank Holliday in Rome fa il suo primo ingresso in un’istituzione museale italiana uno degli artisti del Club 57 (lo storico locale dell’East Village al quale recentemente il MoMA di New York ha dedicato una grande mostra). Le 36 opere sono state dipinte nello studio vicino a Piazza Navona dove Holliday ha lavorato alacremente ispirandosi alle opere dei grandi maestri della storia dell’arte. Il percorso espositivo comprende anche la proiezione del film inedito di Anney Bonney “Roman Holliday”.
  • Da vedere, al Casino dei Principi di Villa Torlonia, Luigi Boille. Luoghi di luce, scrittura del silenzio. La mostra, curata da Claudia Terenzi e Bruno Aller con il sostegno dell’Archivio Luigi Boille, offre una panoramica di più di 80 opere sul percorso artistico del Maestro dalla fine degli anni ’50 alle opere degli anni 1992- 2015, definite dalla ricerca di equilibrio compositivo e dal raffinamento pittorico degli ultimi decenni.
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