Mufloni del Giglio, la richiesta dell’Enpa per un contenimento non violento della specie: “Approvate l’uso del farmaco contraccettivo”.

I mufloni del Giglio sono salvi (per ora). Il caso ha provocato ampie discussioni a livello politico ma l’ente del Parco dell’Arcipelago Toscano insiste sulla necessità di contenere la diffusione degli esemplari. Anche per questo motivo, l’Ente Nazionale Protezione Animali ha richiesto di ricorrere all’immunocontraccezione.

Isola del Giglio, i mufloni sono salvi! Fermato l’abbattimento

Abbiamo più volte indicato una strada da percorrere, già adottata con successo in molti Paesi europei. Per il controllo di alcune specie selvatiche, e in determinati contesti ben verificati, vengono usati farmaci per impedire la riproduzione” – spiega l’Enpa – “Questi farmaci possono essere iniettati o distribuiti attraverso mangiatoie specifiche e selettive, ma in Italia non esistono quelli specifici per gli animali“.

 

Per questo motivo, l’Enpa ha rivolto un appello al Governo e al Parlamento. “Per importarlo dovrebbero essere coinvolti, in primis, il Ministero della Salute per l’importazione del farmaco e poi il Ministero dell’Ambiente e le Università per l’applicazione progettuale” – spiega l’associazione animalista – “Si tratterebbe di un importante progetto sperimentale che è già da tempo utilizzato con successo da altri Paesi“.

Articolo precedenteTwitter, Jack Dorsey si dimette Parag Agrawal nuovo Ceo
Articolo successivoRifiuti, la tassa aumentata in 12 Regioni d’Italia. La Campania e Catania prime per la spesa pro capite