AnimaliAttualitàPolitica

Mufloni del Giglio, Eleonora Evi: “Fermate questa mattanza finanziata dai soldi dei cittadini”

Condividi

Sull’abbattimento dei mufloni all’isola del Giglio interviene anche Eleonora Evi. “Le autorità fermino subito questa mattanza finanziata coi soldi dei cittadini”, l’appello della co-portavoce nazionale di Europa Verde.

Isola del Giglio, scatta il piano di abbattimento dei mufloni e arriva anche l’intervento di Eleonora Evi: “Il piano, finanziato dall’Ue con 1,6 milioni di euro, dovrebbe migliorare la biodiversità ma sarà solo una mattanza. Inaccettabile che i soldi dei cittadini italiani ed europei vengano spesi per fare un regalo ai cacciatori, senza aver reso pubblico alcuno studio specifico che dimostri la pericolosità di questa specie per l’equilibrio ecologico o aver debitamente valutato soluzioni alternative non cruente, come la sterilizzazione o il trasferimento“.

Giglio, da lunedì scatta l’abbattimento dei mufloni (con i nostri soldi): l’ultima, disperata mossa degli animalisti

L’eurodeputata e co-portavoce nazionale di Europa Verde chiede l’intervento delle autorità locali e nazionali. “A maggio avevo presentato un’interrogazione alla Commissione europea per far luce sul caso: gli esemplari di mufloni presenti al Giglio sono pochi e questo avrebbe consentito l’adozione di soluzioni non cruente, anche alla luce della disponibilità di rifugi e associazioni animaliste ad ospitare questi animali” – commenta Eleonora Evi – “Aggiungo quindi la mia voce a quella dei molti che in queste ore stanno rivolgendo accorati appelli alle autorità italiane competenti ed in particolare al Ministro Cingolani affinché si fermi questa strage inutile, finanziata con i soldi dei cittadini italiani ed europei“.

(Visited 63 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago