AnimaliAttualità

È morto Kesha, l’unico gatto che viveva nelle isole Svalbard in Norvegia

Condividi

“Purtroppo Kesha è morto di vecchiaia nei primi giorni del mese di febbraio di quest’anno”, scrive su Instagram Nicolai Lilin, scrittore di origine siberiana. Kesha era l’unico gatto che viveva a Barentsburg, il secondo insediamento in termini di popolazione delle isole norvegesi di Svalbard.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Nicolai Lilin (@nicolaililin)

Nelle isole Svalbard nel Mar Glaciale Artico, arcipelago che appartiene alla fredda Norvegia, è severamente vietato l’ingresso dei gatti per non turbare l’equilibrio ecologico dell’arcipelago stesso. In queste isole è infatti presente una popolazione di uccelli artici e negli anni ’90 il governo norvegese ha imposto il divieto di detenzione e allevamento di felini nell’arcipelago per proteggere l’equilibrio ecologico locale. Secondo gli esperti i gatti rappresentano anche una minaccia per la salute e la vita umana, poiché possono trasmettere la rabbia.

Il gatto salvato dal tritarifiuti ora ha una nuova vita VIDEO

“Tuttavia, dell’insediamento russo, circa quindici anni fa è apparso un gatto rosso, che subito fu adottato da una famiglia dei minatori. – spiega in un post su Instagram lo scrittore di origine siberiana Nicolai LilinAl gatto è stato dato il nome Kesha, diminutivo di Innokentij, una variante russa di Innocenzio”.

Purtroppo Kesha è morto di vecchiaia nei primi giorni del mese di febbraio di quest’anno. Anche se secondo i documenti aveva dodici anni, il veterinario che seguiva la salute dell’unico gatto dell’isola Spietsbergen  sostiene che in realtà lui ha vissuto quasi vent’anni al mondo”, continua su Instagram Nicolai Lilin. 

Kesha era l’unico abitante felino delle isole Svalbard, portato in maniera clandestina da alcuni operai russi dichiarando di aver trasportato una volpe artica.

Giornata del gatto, ecco la storia di Vituzzo il micio “bionico”

Era diventato una vera celebrità, viveva come un animale polare e aveva sviluppato un sottopelo molto più folto di quello dei sui simili per potersi affrontare il freddo. Teneva lontano esemplari di specie indesiderate per proteggere le persone, guadagnandosi non poche ferite sul campo. Infatti Kesha litiga spesso e volentieri con tutti gli animali delle isole, tranne con gli orsi polari con cui va insolitamente d’accordo.

(Visited 43 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago