Roma

Esplosione Rocca di Papa, il sindaco Emanuele Crestini non ce l’ha fatta

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Dopo dieci giorni di agonia nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Eugenio, questa notte è morto il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, in seguito all’esplosione nel palazzo del Comune il 10 giugno scorso.  Aveva ustioni sul 36% del corpo e le vie respiratorie compromesse per essere rimasto a lungo all’interno del palazzo. E’ morto lo stesso giorno in cui 3 anni fa era stato eletto.

E’ rimasto nel palazzo del Comune in fiamme e con il rischio che crollasse per portare fuori tutti gli impiegati rimasti bloccati. Era uscito per ultimo ed è morto per le ustioni ma sopratutto per aver respirato troppo a lungo le particelle solide del fumo provocato dell’incendio.

Il palazzo del Comune di Rocca di Papa in corso Costituente è esploso il 10 giugno per la fuga di gas causata da tre operai della ditta Tecnogeo di Frosinone che un’ora prima avevano rotto per errore una tubatura dell’Italgas.

Sedici feriti, fra loro anche quattro bambini piccoli del vicino asilo Centro Urbano. Ma i più gravi erano Crestini ed Vincenzo Eleuteri, delegato del primo cittadino, morto domenica scorsa, con il 36 e il 44 per cento del corpo coperti da ustioni di secondo e terzo grado.

Centinaia i messaggi di cordoglio sui social da parte di amici e concittadini del sindaco scomparso. Alcuni di loro chiedono anche giustizia per quando accaduto. Il sindaco di Frascati, Roberto Mastrosanti, ricorda e saluto l’amico con un post sulla pagina Facebook.

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