Morte dei Paschi. Chi ha ucciso la Banca di Siena. La Procura di Siena torna ad indagare sulla morte di David Rossi, il responsabile dell’area comunicazione di Montepaschi deceduto dopo essere caduto dalla finestra del suo ufficio la sera del 6 marzo del 2013.

Due fascicoli, riguardanti fatti non costituenti notizia di reato, sono stati aperti a seguito dell’intervista rilasciata a Repubblica dell’avvocato Luca Goracci, legale della famiglia di Rossi, e della trasmissione delle Iene in merito a quanto dichiarato da Lorenza Pieraccini, ex segretaria dell’ex ad della banca Fabrizio Viola.

I due fascicoli sono finalizzati ad accertare se esistano elementi concreti che possano portare alla riapertura dell’inchiesta sulla morte di Rossi, archiviata per due volte come suicidio dalla magistratura senese.

Lo strano ‘suicidio’ di David Rossi, il capo della Comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, volato da una finestra di Rocca Salimbeni nel marzo 2013.

Le scelte “scellerate” di una Banca, Monte dei Paschi di Siena, a cominciare dall’acquisizione di Banca Antonveneta.

Un’acquisizione che ha messo in luce relazioni tra politica e finanza.

Vicende che si intrecciano con interessi sempre più grandi fino a uscire dai confini nazionali e culminare con l’affare con il Santander.

Di questo e molto altro si può leggere nel nuovo libro di Elio Lannutti e Franco Fracassi.

Morte dei Paschi di Siena. La tragedia di David Rossi e i misteri della banca di Siena”, presentato oggi alla Camera dei Deputati.

“Quello di David Rossi è stato un omicidio di Stato, per salvare le Banche” – sostengono gli autori, che grazie ad una ricerca, andata ben oltre le mura della città del Palio, arricchiscono la loro inchiesta con altre otto morti sospette che hanno costellato la vicenda Mps.

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