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Moria di pesci nel Tevere, le analisi Arpa: morti per soffocamento

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Secondo le analisi dell’ARPA la presenza di troppo materiale fecale nel fiume avrebbe sottratto ossigeno ai pesci causandone la morte. I risultati dopo la seconda moria di pesci nel Tevere in un mese.


Lo scorso 5 luglio ancora un’altra moria di pesci lungo il fiume Tevere, segnalata e denunciata dai Verdi:  “Chiediamo che si verifichi rapidamente chi ha causato questa carneficina che mette in pericolo l’ecosistema del Tevere“.

Il primo fascicolo dell’indagine dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio (Arpa) è stata depositata e dalle analisi risultano alte concentrazioni di azoto, fosforo e ammoniaca con i parametri di base tutti fuori norma.

Mancano però ancora i risultati sui pesticidi che saranno disponibili in settimana e le indagini dei tecnici della Asl.

A metà giugno la causa della strage di pesci, dopo una serie di analisi e rilevamenti, era stata infatti attribuita alla presenza di pesticidi e insetticidi, anche se in quantità minima, arrivata nelle acque dopo le forti piogge. Questi, legati alla mancanza di ossigeno, avrebbero causato la moria di pesci.

Moria pesci nel Tevere, l’esito dei test: pesticidi e mancanza d’ossigeno

Ma adesso a distanza di poco tempo ancora migliaia i pesci morti ammassati sull’argine del fiume. Erano anche partite le operazioni per il posizionamento di diversi new jersey in calcestruzzo a chiusura di alcuni varchi d’accesso alle banchine con lo scopo di impedire il passaggio di veicoli che potenzialmente potrebbero sversare rifiuti illegalmente all’interno delle aree sottoposte a tutela ambientale e storico-archeologica. 

Chiediamo che si verifichi rapidamente chi ha causato questa carneficina che mette in pericolo l’ecosistema del Tevere con un intervento dei Carabinieri Forestali per indagine urgente e non più rinviabile. L’emergenza COVID ci ha dimostrato che avere cura del nostro Pianeta non é solo una questione ambientale, ma anche di sopravvivenza e prevenzione per noi specie umana. Pretendiamo che vengano accertate rapidamente le cause di questo disastro ecologico, per questo presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Roma“, comunicano Nando Bonessio e Laura Russo – co-portavoce Verdi Lazio e Guglielmo Calcerano e Silvana Meli – co-portavoce Verdi Roma.

Pesci morti nel Tevere, analisi della acque: presenza di fitofarmaci

Lanciata anche la petizione per chiedere “al Comune e alla Regione di chiudere gli scarichi fognari da cui, dopo ogni temporale che segue periodi di siccità, sono riversati nel fiume idrocarburi e metalli pesanti provenienti da strade e marciapiedi“.

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