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Monte Bianco, chiude il rifugio sulla via italiana perché è finita l’acqua

monte bianco

Da oggi il rifugio Gonella sul Monte Bianco non è più accessibile a causa dell’impossibilità di procurarsi acqua. Il nevaio da cui i gestori attingevano, di fatto, non c’è più

Da oggi gli escursionisti che intendono salire sul Monte Bianco dalla via normale italiana non potranno più fare affidamento al rifugio Gonella, situato su uno sperone roccioso a 3071 metri d’altitudine. Il motivo? Non c’è più acqua.

Colpa della siccità che ha colpito questo inverno tutto il Nord Italia. Mauro Arioli, co-gestore insieme a Davide Gonella del rifugio ha spiegato a Repubblica.it che “l’acqua che usiamo per tutti i servizi del rifugio la prendiamo da un nevaio situato 100 metri sopra di noi. Quest’anno siamo costretti a chiudere il 18 luglio perché il nevaio si e’ ritirato e non ci fornisce più le scorte necessarie per garantire tutti i servizi come la cucina e il bagno”.

La siccità e le alte temperature che stanno interessando da mesi il Nord Italia, stanno mettendo a dura prova le montagne italiane. Il disastro della Marmolada è solo un esempio, quello divenuto tristemente famoso a causa delle vittime che ha causato. Ma tutti i ghiacciai italiani sono in sofferenza.

Inoltre, anche il versante francese è interessato al fenomeno. Due giorni fa è stato pubblicato online il video di una frana di massi avvenuta a pochissimi metri da un gruppo di escursionisti sulla via normale francese del Monte Bianco.

La frana ha avuto come causa il forte calore che scioglie il ghiacciaio più a monte e provoca il distacco di pietre e massi che rotolano giù a velocità impressionante.