MONSANTO CONDANNATA A PAGARE 289 MILIONI DI DOLLARI. IL GLIFOSATO CAUSA IL CANCRO

Monsanto. La multinazionale di biotecnologie agrarie Monsanto è stata condannata a pagare un risarcimento da 289 milioni di dollari in favore del giardiniere che aveva denunciato l’azienda, affermando che un suo prodotto usato come erbicida ha contribuito a farlo ammalare di un tumore rivelatosi terminale.

A stabilirlo è stata una giuria di San Francisco ordinando il risarcimento milionario, in quanto l’azienda non avrebbe adeguatamente avvertito sui rischi nell’utilizzo del prodotto contenente glifosato.

Secondo i giurati, la multinazionale ha agito con “malizia“, omettendo i possibili effetti sulla salute umana.

Accuse subito respinte della Monsanto, che ha già annunciato che presenterà ricorso.

A Dewayne Johnson, il giardiniere 46enne che ha fatto causa, era stato diagnosticato nel 2014 un linfoma non Hodgkin (un tumore che colpisce i globuli bianchi) e un’aspettativa di vita di due anni al massimo.

L’uomo ha da subito sostenuto di aver usato ripetutamente il diserbante mentre lavorava in una scuola a Benicia, in California.

Dal 2012, per il suo lavoro, Johnson ha spruzzato centinaia di litri dei due diserbanti della Monsanto (Roundup e Ranger Pro) e per ben due volte la sostanza schizzò sulla sua pelle a causa di un malfunzionamento dell’attrezzatura utilizzata.

Apparvero subito brutte lesioni molto dolorose, seguite poco dopo dalla terribile diagnosi.

Nel 2016 Johnson ha deciso di denunciare la Monsanto, difeso dallo studio legale The Miller Firm, che aveva chiesto 400 milioni di dollari di risarcimento.

Lotterò fino al mio ultimo respiro” – aveva promesso Johnson durante il processo a San Francisco.

La causa, si è basata sulle conclusioni del 2015 dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che ha classificato il glifosato, come probabile cancerogeno.

Sempre dal 2015 il glifosato è classificato come “probabile causa di cancro” anche dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ma non dalle agenzie europee Efsa (Autorità europea di sicurezza degli alimenti) e Echa (Agenzia europea dei prodotti chimici).

Questa sentenza, è la prima che stabilisce l’effetto cancerogeno del diserbante Roundup e potrebbe aprire la strada a migliaia di cause contro il colosso dell’agrochimica.

Roundup è tra gli erbicidi più usati al mondo e nonostante la Monsanto abbia sempre negato qualsiasi collegamento con la malattia, sono più di 4.000 i cittadini statunitensi che affermano che il Roundup li ha fatti ammalare e sono intenzionati a procedere legalmente.

Sentenza a parte, il glifosato è al centro dello studio della Commissione speciale sulle procedure per autorizzare l’uso dei pesticidi, istituita dal Parlamento europeo a febbraio per valutare “potenziali conflitti di interesse e mancanze nella procedura di autorizzazione dei pesticidi”.

I lavori (nove mesi), dovrebbero concludersi entro novembre.

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