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Monopattino elettrico, a Torino la prima multa. Regole diverse in ogni città

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Monopattino elettrico. È 1.079 euro la prima multa eseguita ad un giovane che viaggiava su di un monopattino elettrico.

Durante una normale mattina di controlli, una pattuglia di vigili urbani in Corso Principe Oddone a Torino, multa un venticinquenne alla guida di un monopattino elettrico proprio come quelli che negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede nelle città italiane e non solo.

Secondo la ricostruzione dei fatti e soprattutto secondo quanto riportato dal verbale compilato dalla pattuglia dei vigili urbani, la multa è stata realizzata al giovane conducente del monopattino elettrico per mancanza di targa, libretto di circolazione e assicurazione violando in tal caso gli articoli 97, 193 del codice della strada.

La Polizia Municipale il 21 ottobre aveva emanato una circolare su cosa fare in caso di monopattini elettrici in giro per la città piemontese.

Nella circolare si spiegava come i monopattini elettrici siano paragonabili in tutto e per tutto ai ciclomotori non appena questi superano i 6 chilometri all’ora di velocità.

Questo significa che se equiparati ai ciclomotori debbano possedere un certificato di circolazione, una targa e chiaramente anche un’assicurazione.

Da qui le multe che risulterebbero pari a 154€ per la mancanza del libretto, 76€ per quella della targa ed infine di 849€ per l’assicurazione.

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La circolare, fa riferimento al decreto sulla micro mobilità elettrica firmato lo scorso luglio dall’ex ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli.

La norma prevede infatti che le due ruote – se capaci di superare i 6 chilometri orari – sono da assimilare in tutto per tutto a un ciclomotore.

Il problema però, sta nell’assenza di una normativa che permetta di dotare questi mezzi di targa, libretto e assicurazione.

Norma, che in ogni caso non potrà arrivare prima di due anni perché, nel decreto Toninelli, questo è il periodo dedicato alla “sperimentazione”.

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Come uscirne?

Solo i Comuni che doteranno la città di percorsi studiati ad hoc e di speciale cartellonistica potranno consentire il passaggio di monopattini, segway e monocicli.

Con una significativa apertura sulla velocità: dai 6 ai 20 chilometri orari.

Al momento la «sperimentazione» è iniziata a Rimini, Verona e Pesaro. Pronte – o quasi – a partire anche Palermo, Roma e Cagliari.

A Genova se ne è parlato, Milano ha già pronto un bando per i servizi di sharing, anche Torino dovrebbe – il primo annuncio della sindaca Cinque Stelle Chiara Appendino sui monopattini è di parecchio tempo fa, e il condizionale è d’obbligo – lanciare la sperimentazione a breve, ma per il momento è la prima -e unica – a dare le multe.

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