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Moda, River Island si unisce al movimento globale per la trasparenza

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River Island si è unita al movimento Transparency Pledge per assicurare che alla base della propria catena di produzione ci siano trasparenza e rispetto dei diritti umani.

La scorsa settimana River Island, un marchio di moda britannico, ha aderito a un impegno globale per rendere più trasparenti le proprie fabbriche e i propri prodotti. A dicembre 2019 Human Rights Watch, insieme a Clean Clothes Campaign, ha lanciato la campagna #GoTransparent per chiedere ai brand di moda di firmare il Transparency Pledge. River Island si è unita ad altre 39 compagnie che hanno già aderito all’iniziativa.

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Il movimento è stato creato nel 2016 da una coalizione di nove organizzazioni tra cui Human Rights Watch, nel tentativo di fornire degli standard di trasparenza alla catena di produzione dell’industria della moda. Nella mail a Human Rights Watch, River Island ha spiegato che l’unione a Transparency Pledge rappresenta “un passo avanti importante per assicurare giustizia e condizioni di lavoro sicure nelle fabbriche di tutto il mondo” e che “consente la collaborazione del settore per prevenire gravi problemi globali come la schiavitù moderna”.

La decisione di River Island di aderire al movimento per la trasparenza è una spinta per i diritti dei lavoratori in questo settore. Negli ultimi anni, i consumatori hanno inviato un messaggio chiaro e coerente ai brand di abbigliamento: vogliono e si aspettano trasparenza. Quando le aziende rivelano pubblicamente l’elenco delle fabbriche in cui sono realizzati i loro prodotti, dimostrano di conoscere la loro catena di approvvigionamento.

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E la divulgazione pubblica aiuta a proteggere i lavoratori. Quando i lavoratori sanno per quali marchi stanno producendo abbigliamento, sanno a chi rivolgersi in caso di abusi sul posto di lavoro. I consumatori vogliono sapere se i brand di cui acquistano i capi d’abbigliamento rispettano i diritti umani: oltre alla trasparenza, vogliono sapere se i lavoratori che producono i loro vestiti hanno diritto a risarcimenti e altre forme di diritti. I consumatori infatti possono spingere i brand ad andare ancora oltre fino ad adottare delle pratiche commerciali etiche.

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I consumatori dovrebbero fare appello affinché compagnie come American Eagle Outfitters, Armani, Carrefour e URBN seguano i passi di River Island e si uniscano al movimento per la trasparenza globale.

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