I fondi – 500 milioni di euro – derivano dal Pnrr e saranno utilizzati per l’acquisto di mezzi elettrici o a idrogeno.

Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato due decreti per l’introduzione di treni e autobus a idrogeno nelle regioni del sud Italia. I fondi necessari a sviluppare un nuovo parco mezzi che viaggerà da e per il sud del Paese, sono quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

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Il governo, dunque, assegnerà a Trenitalia 200 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni elettrici o a idrogeno, in sostituzione di mezzi obsoleti e inquinanti, per migliorare la qualità del servizio, ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento acustico.

In particolare, 140 milioni di euro serviranno per acquistare entro il 2026 70 carrozze per i servizi Intercity notte da utilizzare nelle tratte da e per la Sicilia. Mentre i restanti 60 milioni saranno destinati all’acquisto di 7 treni bimodali per i collegamenti Intercity Reggio Calabria-Taranto.

“Il miglioramento dei servizi ferroviari nelle regioni del Sud – ha dichiarato il ministro Giovannini – è un tassello fondamentale dell’impegno del Ministero per il rilancio del Mezzogiorno, per incentivare le persone a fare un uso minore dell’auto privata e utilizzare il treno negli spostamenti di media e lunga percorrenza, contribuendo alla transizione ecologica”.

Si tratta di un importante finanziamento che non riguarda, come spesso avviene, l’Alta Velocità, ma la rete di collegamenti Intercity che in questo modo saranno effettuati con nuovi treni di ultima generazione e a emissioni zero.

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Autobus green per il Mezzogiorno


Il secondo decreto firmato dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti sostenibili Giovannini, riguarda lo sviluppo della filiera green degli autobus. Anche in questo caso i fondi sono quelli attribuiti dal Pnrr a questo obiettivo.

Nel periodo 2021-2026, 300 milioni di euro saranno dunque destinati a sostenere la realizzazione di circa 45 progetti di trasformazione industriale per la produzione di autobus non inquinanti.

In particolare, 250 milioni di euro saranno destinati ai nuovi progetti di sviluppo, i restanti 50 per i progetti già in essere. Anche in questo caso è prevista un’attenzione particolare alle regioni del Mezzogiorno che da sempre sono penalizzate sul fronte delle infrastrutture e dei trasporti.

Una quota pari ad almeno il 40%, infatti, dovrà essere destinata al finanziamento di progetti da realizzare tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

“Favorire lo sviluppo della filiera produttiva nazionale di autobus non inquinanti – ha spiegato il ministro – avvia un processo di trasformazione industriale di cui l’Italia ha urgente bisogno, anche perché nei prossimi anni, grazie alla norma che prevede il graduale divieto di circolazione dei van e degli autobus euro 1, 2 e 3 entro il 2023 e al nuovo fondo pluriennale per la mobilità sostenibile inserito nel ddl della Legge di bilancio, intendiamo accelerare il ricambio dei mezzi esistenti per migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane”.

“Grazie alle risorse del Pnrr – ha concluso Giovannini – possiamo recuperare il tempo perduto per far sì che l’industria del nostro Paese possa agganciare il nuovo paradigma della mobilità sostenibile e sia in grado di soddisfare la crescente domanda di mezzi ecologici per il trasporto pubblico”. 

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