“Stiamo pubblicando il nuovo vademecum per i progetti ferroviari in cui le valutazioni ambientali, e stessa cosa faremo per i progetti stradali, devono diventare pratica corrente, non solo in termini di emissioni gas climalternanti ma anche in termini di emissioni di inquinanti”. Le parole del ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, il prof. Enrico Giovannini al convegno organizzato dall’Università Mercatorum. 


Martedì 7 dicembre, nella bellissima cornice del Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma, si è tenuto il Convegno “Le sfide dell’ingegneria delle infrastrutture e della mobilità sostenibile e i nuovi fabbisogni formativi”, organizzato dall’Università Mercatorum.

All’appuntamento sono intervenuti importanti rappresentanti delle istituzioni e delle aziende dei trasporti e della mobilità per discutere di transizione energetica, gestione delle infrastrutture e nuova mobilità. L’incontro è stato aperto dal rettore dell’Università Mercatorum prof. Giovanni Cannata e dal presidente di Unioncamere Andrea Prete. A chiudere i lavori il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili prof. Enrico Giovannini.

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“Noi con gli accordi che speriamo di raggiungere il 16 dicembre con la conferenza Stato Regioni avremmo distribuito il 99% dei quasi 62mld di competenze del ministero. E’ stato un risultato molto importante, in pochi mesi abbiamo raggiunto intese che nel passato avrebbero richiesto molto più tempo. Parallelamente i soggetti attuatori sono già in movimento: le convenzioni tra ministero e attività aeroportuali sono state firmate, Rete Ferroviaria Italiana sta già esponendo i progetti di fattibilità tecnica economica per le principali opere. – dichiara a TeleAmbiente il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini Il 76% della quota del PNRR di piano complementare del nostro ministero è classificato come interventi che combattono il cambiamento climatico. Ma questo deve estendersi a tutti gli investimenti. Per questo stiamo pubblicando il nuovo vademecum per i progetti ferroviari in cui le valutazioni ambientali, e stessa cosa faremo per i progetti stradali, devono diventare pratica corrente, non solo in termini di emissioni gas climalternanti ma anche in termini di emissioni di inquinanti e poi di ripristino della biodiversità magari distrutta per una nuova linea ferroviaria o autostrada. Come l’UE giustamente ci impone il tema dell’ambiente va messo allo stesso livello del tema economico e sociale”.

 

PER RIVEDERE LA DIRETTA:

Sul futuro della mobilità il rettore dell’Università Mercatorum prof. Giovanni Cannata afferma: “E’ uno dei temi che contano oggi perché è un tema trasversale, che porta dietro molte competenze, ovvero mobilità sostenibile ed equa, quindi rispettivamente rispetto dell’ambiente e dei diritti di tutti i cittadini all’accesso di percorrere i territori in maniera adeguata.  Abbiamo scelto di aprire questo corso di studi proprio per venire incontro alle esigenze di formazione e di competenze in questo settore“.

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La mobilità sostenibile è un rivoluzione che cambierà il modo di muoversi di persone e merci. Non sappiamo ancora come sarà questo nuovo mondo ma sicuramente noi ci muoveremo consumando nuove energie e producendo meno anidride carbonica. Abbiamo un tema di decarbonizzazione di trasporto, che ad oggi si basa  ancora tutto sul petrolio, abbiamo un tema di opportunità date dalla introduzione sul  mercato di veicoli a guida autonoma e connessa.  – afferma il prof. Ennio Cascetta, presidente Cluster Trasporti Italia – Il terzo grande filone di cambiamento è legato all’infomobilità, carsharing, car pooling, l’ottimizzazione dei viaggi, tutto questo oggi è possibile grazie alle piattaforme. Queste tre cose insieme modificheranno nei prossimi anni il nostro modo di spostarci e quindi la nostra società”.

 

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