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Mobilità, con questa mappa puoi scoprire come si spostano le persone in quasi 800 città

Il 51% degli spostamenti è in auto. Il modello ABC che studia la mobilità globale

Uno studio e una mappa interattiva per capire come si spostano le persone in quasi 800 città del mondo. 

Quanto utilizziamo l’auto per i nostri spostamenti quotidiani? La grandezza della città in cui si vive influenza la scelta dei mezzi di trasporto?

Lo studio “ABC Mobility” di Rafael Prieto-Curiel del Complexity Science Hub di Vienna e da Juan Pablo Ospina del Research in Spatial Economics (RiSE-Group) dell’Universidad EAFIT di Medellín ha cercato di rispondere a queste e altre domande su traffico e vivibilità. Pubblicata sulla rivista Environment Internationalla ricerca indaga sui fattori che riducono l’utilizzo dell’automobile nelle varie regioni.

Prieto-Curiel e Ospina hanno elaborato i dati di quasi 800 città in 61 Paesi e creato un modello che mostra come le persone si spostano nelle varie parti del mondo. I dati aggregati sono relativi a Mobilità attiva (A), Trasporto pubblico (B) e Automobili (C). L’utilizzo dell’auto viene rapportato alle dimensioni e al reddito delle città, per indagare i fattori che contribuiscono a ridurne l’utilizzo.

Lo studio comprende anche una mappa interattiva dei modelli di mobilità globale, creata da Liuhuaying Yang del Complexity Science Hub.

Secondo quanto emerso, la mobilità attiva e gli spostamenti in auto sono meno frequenti con distanze più lunghe e la congestione delle grandi città. In questi casi, è il trasporto pubblico a rappresentare la percentuale più importante del tragitto. Anche il reddito è fortemente correlato all’uso dell’auto. I risultati mostrano che una città con il doppio del reddito ha il 37% in più di viaggi in auto. A livello globale comunque, il 51% degli spostamenti viene effettuato in auto.

Mobilità, ecco come ci si muove in Asia, Europa e America

Ci sono però differenze significative tra le varie regioni del mondo. Per le città asiatiche, il trasporto pubblico contribuisce a una quota sostanziale dei loro viaggi e registrano la quota di ciclisti più elevata. Per le città di Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, la maggior parte della mobilità dipende dalle automobili, indipendentemente dalle dimensioni del centro abitato.

In Europa, c’è grande eterogeneità. Lo studio mostra che le persone si spostano in modi molto diversi anche in città dello stesso Stato. Alcune città fanno molto affidamento sulle automobili, come Roma, in Italia (66%) e Manchester, in Inghilterra (71%). Un gran numero di spostamenti vengono effettuati in bicicletta o a piedi in diverse parti del vecchio continente: da Copenhagen, in Danimarca (47%) e Utrecht, nei Paesi Bassi (75%) a Bilbao, in Spagna (66%) e Bolzano, in Italia (58%).

“La conclusione è chiara: guidiamo troppe auto., riflette Prieto-Curiel. Gli autori dello studio sottolineano che la mobilità attiva e il trasporto pubblico presentano numerosi benefici fisici, mentali e ambientali come alternative alla guida. Tuttavia, riconoscono che si tratta di un’impresa difficile.

“Cambiare il comportamento di viaggio è estremamente impegnativo”, affermano Prieto-Curiel e Ospina.