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Contro le microplastiche arriva la Carta del Lago per Trasimeno, Bracciano e Garda

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Trasimeno, Bracciano e Garda sono 3 dei 5 siti pilota del progetto europeo Life Blue Lakes per la costruzione delle Carte del Lago, un impegno volontario di soggetti pubblici e privati per ridurre il problema delle microplastiche.

Un approccio integrato contro le microplastiche nei laghi e l’obiettivo del progetto europeo Life Blue Lakes nell’ambito del quale vengono organizzati tre webinar per la costruzione partecipata delle Carte del Lago per Trasimeno, Bracciano e Garda che sono tre dei 5 siti pilota del progetto.

La Carta del Lago rappresenta un impegno volontario di soggetti pubblici e privati che operano nelle aree lacustri, finalizzato ad adottare misure, normative e non, volte a ridurre il problema delle microplastiche.

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I tre webinar si svolgeranno il 22 febbraio (Lago di Bracciano), il 23 febbraio (Garda) e il 2 marzo (Trasimeno) con la presenza di referenti di Legambiente, Enea, Università Politecnica delle Marche, Arpa Umbria e Punto 3 Srl che illustreranno il contesto nazionale e locale del problema delle microplastiche e presenteranno gli strumenti di consultazione e integrazione partecipata delle diverse Carte del Lago, che si apriranno alla consultazione on line.

L’Azione B.1 del progetto, in particolare, prevede la creazione partecipata della Carta del Lago: un impegno volontario degli stakeholder pubblici e privati che operano nelle aree lacustri, finalizzato ad adottare una serie di misure, normative e non, volte a ridurre il problema delle microplastiche. In linea con la Strategia Europea per le Plastiche nell’Economia Circolare, la Carta del Lago raccoglie buone pratiche e comportamenti virtuosi, volti a ridurre la minaccia costituita dalle microplastiche all’ecosistema dei laghi, migliorando la qualità della vita delle comunità lacustri.

I residui di plastica sono un inquinante negli ambienti di tutto il mondo. A causa delle sue caratteristiche, la plastica si decompone difficilmente e permane nell’ambiente a lungo. Le fonti di dispersione di plastica sono molteplici, ma possono essere ricondotte principalmente al comportamento umano, consapevole o meno. Le microplastiche – ossia le particelle di plastica con dimensione inferiore ai 5 millimetri- sono sempre più presenti negli ecosistemi marini e terrestri.

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Si tratta, ad esempio, di pellets da pre-produzione industriale, fibre tessili dalle lavatrici o microsfere utilizzate nella cosmesi. Le conseguenze della loro presenza negli ambienti acquatici sono diverse e si possono riassumere considerando: la possibilità di ingestione, da parte degli organismi lacustri e terrestri e la conseguente sensazione di falsa sazietà che porta a non nutrirsi; il bioaccumulo nella rete trofica, la tossicità per assorbimento delle sostanze inquinanti presenti nell’ambiente ma anche per gli additivi contenuti nella plastica, il trasporto di specie aliene che viaggiano con i frammenti.

Mentre per le acque marine questi effetti sono indagati da diversi anni, per le acque interne gli studi sono ancora limitati. Proprio in questo contesto è nato il progetto Life Blue Lakes che affronta il problema delle microplastiche nei laghi italiani e tedeschi attraverso un approccio integrato di governance, formazione, strumenti tecnologici e di monitoraggio, azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte alle istituzioni, ai soggetti interessati e ai cittadini.

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Le 3 Carte del Lago saranno documenti che verranno discussi ed implementati attraverso diverse attività partecipative realizzate tra febbraio e giugno 2021 e che verranno finalizzati grazie al contributo degli stakeholder interessati dei tre laghi.

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