Tanti i danni provocati dalle raffiche di vento che hanno raggiunto i 90 km/h. Secondo il Ministro Giovannini entro il 2050 possibili danni da eventi climatici estremi per 18 miliardi di euro.

Raffiche di vento fino a 90km/h hanno colpito in queste ore la città di Milano e i comuni limitrofi. Tanti i danni, tra cui il distaccamento di un pezzo della copertura del tetto della stazione Centrale.

All’interno e all’esterno della stazione ferroviaria sono al lavoro dei tecnici per verificare l’entità dei danni e altro personale è deputato alla sicurezza dei passeggeri con l’allestimento di percorsi speciale per far entrare ed uscire le persone in tutta sicurezza.

Tanti altri i danni causati dal forte vento. “Le attività di soccorso – spiegano in una nota i Vigili del Fuocosono rivolte principalmente alla rimozione dei rami di alberi caduti, antenne di condomini, impalcature, cornicioni pericolanti e tegole”.

A Segrate, intanto, i vigili del fuoco stanno evacuando un asilo nido il cui tetto, a causa delle forti raffiche, si è divelto.

Il Comune di Milano ha, invece, deciso di chiudere gli accessi ai parchi pubblicie invita la popolazione a non utilizzare le aree alberate non recintate per l’intera giornata”.

Parchi e cimiteri chiusi anche a Monza. In generale in tutta la Lombardia è raccomandato di evitare gli spostamenti se non necessari e di evitare i viali alberati.

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Allarme clima, 18 miliardi di danni alle infrastrutture entro il 2050

Le raffiche di vento che stanno colpendo Milano e la Lombardia stanno causando una serie di danni alle infrastrutture, sebbene sia ancora presto per quantificarle.

Una previsione a tinte fosche, invece, arriva direttamente dal Ministero per le infrastrutture e la mobilità sostenibili e riguarda i prossimi tre decenni.

Gli eventi climatici estremi che a causa della crisi climatica potrebbero aumentare di intensità e frequenza, potrebbero tradursi in un costo compreso tra gli 11 miliardi e mezzo e i 18 miliardi al 2050 solo per i danni alle infrastrutture.

È quanto contenuto in un rapporto di 436 pagine stilato dalla commissione di esperti nominata dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Enrico Giovannini e presieduta da Carlo Carraro, professore di Economia ambientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il rapporto prende in considerazione le inondazioni, le tempeste di vento e altri tipi di calamità naturali. E prevede che la perdita o il danneggiamento delle infrastrutture ci costerà tra lo 0,1 e lo 0,4% del Pil nel decennio 2020-2030, per poi arrivare allo 0,33%-0,55% nel 2050.

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