Scienza e Tecnologia

SPECIALE RASSEGNA – Ospite Michele Dell’Orco

Condividi

Michele Dell’Orco, un giovane deputato del M5S, ha raccontato negli studi di TeleAmbiente come è iniziata questa sua passione per la politica: “Nel 2009, seguendo il blog di Grillo, insieme alla rabbia per la politica,  i costi dei parlamentari e la non politica applicata dai partiti, mi sono avvicinato ai gruppi locali e a parteciparvi attivamente. Prima di Grillo ho votato per i Radicali e per L’Italia dei Valori”. I primi tempi a Roma sono stati molto difficili: “Ero inesperto e, soprattutto, venivo dalla provincia di Modena quindi, da una piccola realtà”.

Parlando della legge elettorale il deputato ha commentato: “Mercoledì 25 ottobre a Roma nei pressi del Senato faremo una grande manifestazione per dire NO a questa legge. Non c’è un voto disgiunto, non ci sono preferenze, quindi ci sarà una platea di nominati, come è stato in realtà anche col porcellum. Ci saranno addirittura fino a 5 pluri candidature. E soprattutto ci sono condannati per frode fiscale, come Silvio Berlusconi,  che potranno candidarsi come premier. Non voglio che nel mio paese un condannato per frode fiscale possa fare il Presidente del Consiglio. Facciamoci sentire, manifestiamo per la democrazia”.

In merito alle misure della legge di bilancio: “Un punto importante, tra le cose che chiediamo dall’inizio della legislatura, è la detrazione  per gli abbonamenti dei bus e dei treni. Dobbiamo incentivare e spingere la gente a prendere i mezzi pubblici, specialmente in una grande città come Roma”.

Parlando del  made in italy, del territorio  e della cucina: “Trattati internazionali, come il CETA ed il TTIP,  votati ed approvati dall’UE e dal Parlamento  Italiano, sono pericolosi e non tutelano il mercato agroalimentare . Oltre alla cultura e all’arte, anche l’alimentazione e il made in italy sono importanti .  Dobbiamo conservarlo questo Bel Paese”.

Sul tema dello Ius Soli: “Per noi ci vorrebbe uno Ius Soli europeo.  Bisognerebbe discuterne a livello europeo tutti insieme” . “Sono d’accordo sul testamento biologico e sull’eutanasia, temi importanti che  vanno affrontati adesso, altrimenti saremo sempre indietro rispetto agli altri Paese”.

Parlando della capitale, una città sempre più definita in condizioni di abbandono, il deputato commenta: “Oltre 10 mld  di debiti, ATAC e trasporto pubblico, rifiuti ed il resto, non sono problemi facili e vanno gestiti. Non basta di certo un anno. In questa legge di bilancio cercheremo di chiedere più  soldi per il debito pubblico che ha l’Atac, così come fece Renzi  con il governatore della Campania, De Luca, stanziando dei fondi  per il trasporto pubblico, per una marchetta,  in cambio di una mano nel famoso referendum.  Dato che Roma ha problemi anche più grandi di quelli della Campania, forse delle risorse andrebbero date per aiutare la capitale”.

Sul rifiuto delle Olimpiadi e,quindi, anche di finanziamenti internazionali, alla luce della situazione attuale di Roma, Dell’Orco conferma e appoggia ancora oggi questa decisione del M5S: “Era un affare troppo grosso per essere gestito dalla capitale. Nel 2018 ci sarà il campionato di Formula E, un evento decisamente più piccolo, ma arriveranno 60 milioni per sistemare le strade e le buche. Partiamo prima da questi processi virtuosi per poi man mano attirare risorse finalizzate a migliorare la città”.

(Visited 131 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago