Cultura

Arte, a Miami le opere contro il cambiamento climatico VIDEO

Condividi

Durante la Miami Art Week il lungomare di Lincoln Road si trasforma in un ingorgo di automobili e camion di sabbia e la crisi climatica e ambientale che minaccia il pianeta rappresentata dall’artista Albie Alexander.

Nei giorni della grande fiera Miami Art Week 2019, dal 3 all’8 dicembre, la città dalla Florida si trasforma in un incubatore di installazioni, mostre, eventi, talk e live performance di ogni tipo. Alcuni artisti attraverso le loro opere hanno denunciato le conseguenze legate ai cambiamenti climatici.

L’arte diventa espressione di denuncia e di sensibilizzazione per il pubblico su ciò che il nostro pianeta sta vivendo e sull’importanza di intraprendere azioni urgenti.

Planet or Plastic? Oggetti di vita quotidiana e rifiuti diventano arte

Il lungomare di Lincoln Road si è trasformato in un ingorgo di automobili e camion di sabbia: 66 veicoli a grandezza naturale “in coda” sulla battigia.

L’ installazione dell’artista argentino Leandro ErlichOrder of Importance, è la più grande mai realizzata dall’artista e rappresenta il problemi del traffico che fa parte ormai della quotidianità.

Scribit, arriva il robot che disegna sui muri opere d’arte VIDEO

“Il cambiamento climatico e le sue conseguenze non sono più una questione di prospettiva o di opinione – dice Erlich – La crisi climatica è diventata un problema oggettivo che richiede soluzioni immediate”.

L’installazione è costata un milione di dollari e due anni di lavoro ed è stata realizzata con 330 tonnellate di sabbia. Con questa imponente scultura, l’artista è riuscito a rappresentare come le auto siano in grado distruggere qualsiasi paesaggio, città, strada o piazza.

Cambiamento climatico e arte nei capolavori digitali di Alper Dostal

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Order of Importance great photo by #tm0te0

Un post condiviso da Leandro Erlich official (@leandroerlichofficial) in data:

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Great video by @brettsylvia play with sound

Un post condiviso da Leandro Erlich official (@leandroerlichofficial) in data:

Per l’edizione 2019,  il centro polifunzionale Brickell City Centre – BCC lancia l’ installazione site-specific Conversations with Nature, del creative director, cultural curator e visual artist, Albie Alexander.

Nell’opera è raffigurata la natura che risponde al trattamento brutale che le riserva l’umanità.  Conversations with Nature è infatti un invito a riflettere sulla connessione tra esseri umani e Natura, con l’obiettivo di portare le persone a raggiungere una maggiore consapevolezza e ispirare loro azioni positive nella lotta al cambiamento climatico.

L’arte si dimostra ancora una volta forma diretta ed efficace per mostrare, per chi ancora fosse scettico, che la crisi climatica e ambientale sta distruggendo il nostro Pianeta e che non possiamo essere spettatori e autori di questo scempio ma diventare consapevoli e partecipi del cambiamento.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Thrilled to finally announce my first exhibition during Art Basel Miami @brickellcitycentre: ‘Conversations with Nature”. The exhibit examines our deep connection with the natural world through introspective experiences that invite you to engage in a dialogue with the environment. Themes of activism and healing permeate the exhibition, which explores resonances of mindfulness in an effort to develop new understandings of ourselves and achieve new visions of the future we want. Over the course of four days, a series of installations and happenings invite you to experience our interconnectedness with each other and with Earth as a pathway to inspire positive action in the fight against climate change. Thank you to all the artists, the Swire team and @allworthypeople production crew for making this all happen (pictured: “Inner Landscapes”: tree installation by Brittany Asch @brrch_floral and @yrsadaleyward who speaks as Mother Nature from the tree 🌿💚🌍

Un post condiviso da Albie Alexander (@albie_alexander) in data:

(Visited 27 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago