Politica

GERMANIA SENZA GOVERNO. MERKEL A NUOVE ELEZIONI?

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Roma. Mai era accaduto nei 70 anni di storia della Repubblica Federale. Mai era accaduto nella lunga e brillante carriera politica di Angela Merkel. Mai la Germania a oltre due mesi dalle lezioni era ancora senza governo, e con la seria possibilità che il capo dello Stato Frank-Walter Steinmaier sia ad un passo dall’indire nuove elezioni.

E potrebbe essere questa la extrema ratio cercata dall Merkel che tra scegliere un governo di minoranza e soggiacere ai ricatti incrociati di Verdi e Liberali, potrebbe puntare tutto sulla roulette e trovare il numero vincente.

O più semplicemente, nel dimostrare che, nonostante tutto, la leadership è ancora saldamente in suo possesso, la Cancelliera giunta al quarto mandato, tenta un bluff cercando di intimorire i due possibili alleati.

Fatto sta che al sequenza interminabile della trattativa per formare la colazione Cdu-Csu-Verdi-Liberali, la cosiddetta Jamaica, dai colori dei tre partiti che riechieggiano la bandiera dell’isola caraibica, la Merkel sembra davvero ad un passo dal gettare la spugna.

Fatto è che dall’ingresso al Reichstag dei nazional-populisti della AfD, dal crollo della SPD di Schulz, e dalla frantumazione in troppi rivoli  della composizione della parlamento, le certezze di una legge elettorale (che anche in Italia si voleva copiare) che potesse garantire la governabilità sono rumorosamente crollate.

Al che intanto, per fare una considerazione generale, non sono le leggi che garantiscono la stabilità, ma le politiche, le leadership e i progetti.

In tanti, soprattutto in Italia, confondono la politica con l’architettura e la governabilità viene assicurata soprattutto dalle politiche e dalle idee degli uomini che queste politiche promuovono.

Tornando alla Germania, fallita l’ipotesi jamaica, resta la possibile riedizione di una Grosse Koalition, ma Martin Schulz, tramortito dalla sconfitta elettorale non ne vuol sentir parlare ed è altrettanto evidente che un fallimento di Mutti Merkel aprirebbe allo stesso Schulz possibilità di clamorose rivincite a breve  termine.

Non resta quindi che un governo di minoranza, strada per altro già percorsa in Germania, ma è indubbio che si tratterebbe di una strada accidentata, con troppi rischi e pericoli di imboscate parlamentari.

E che la Merkel sia in chiara difficoltà lo ha dimostrato il voto per l’assegnazione dell’Eba, l’Agenzia bancaria che emigra da Londra, che la Merkel avrebbe voluto a Francoforte e che invece è andata alla Francia.

Si andrà quindi nuovamente alle urne?

Un aiuto verrà sicuramente dal capo dell Stato che nella prossima settimana ha indetto un ulteriore giro di consultazioni: Steinmeir punterà ancora sull’ipotesi Jamaica ma con un sostegno esterno, e una sorta di benevolenza, della Spd. Ma siamo sicuri che Martin Schulz accetterà?

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