Cultura

MERCI JOHNNY HALLYDAY, MACRON RENDE OMAGGIO AL RE DEL ROCK

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  • Di Antonio Creti

Roma. OMAGGIO DI POPOLO A JOHNNY. Gli Champs Elisées  si sono gremiti fin dalla mattinata per rendere omaggio al re del rock francese . Un milione di persone secondo la prefettura parigina, che hanno seguito la bara bianca del cantante.  Il presidente Emmanuel Macron pronuncerà il discorso commemorativo davanti a decine di migliaia di fans molti dei quali portano la scritta MERCI. Il corteo si è  snodato dall’Arc de Tromphe fino alla chiesa nella suggestiva piazza de la Madeleine

Johnny Hallyday voce tra le più intense e belle della musica europea e mondiale si era spento a 74 anni il 6 dicembre scorso. Ne aveva dato la notizia Laeticia Hallyday che nelle scarne righe del comunicato haccontato in poche parole l’emozione che sta attraversando in queste ore l’intera Francia: ”scrivo queste parole senza potervi credere. Eppure è vero il mio uomo non c’è più”.

Da tempo combatteva contro il cancro e nei giorni scorsi dopo un’altra crisi era stato ricoverato in ospedale per una nuova terapia contro il male che alla fine se l’è portato via.

L’eterna sigaretta tra le mani, Jean Philippe Smet aveva travolto e rinnovato la scena musicale francese, introducendo il rock, superando le vecchie melodie degli anni 50, un po’ come da noi Adriano Celentano con il quale ebbe anche un lungo sodalizio musicale, tradusse in francese molte delle sue canzoni, tra cui 24 mila baci.In Italia, dove partecipò a più edizioni del Festival di Sanremo, portò al successo uno dei suoi hit più importanti, Come ti amo (Que je t’aime).

Oltre 1000 canzoni, quella presenza sul palco da vero animale da palcoscenico, la sua lunga e tormentata storia d’amore con Silvye Vartan un’altra stella della musica francese, con cui fu sposato fino al 1980, anche lei più volte in Italia su quel palcoscenico di Sanremo quando il Festival negli anni ‘60 sapeva presentare il meglio di tutta la musica mondiale.

Se ne va un’altra stella. A noi non resta che raccogliere la sua polvere e tornare ad emozionarci sulle note struggenti delle sue musiche più belle.

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