Maxi sequestro dei Carabinieri Forestali al Mercanteinfiera di Parma.

I carabinieri del Nucleo Cites di Modena, insieme ai militari dello stesso gruppo di Bologna e ForlìCesena, Roma, Parma e Modena, durante un’attività finalizzata al contrasto del commercio illecito di oggetti in avorio alla manifestazione “Mercanteinfiera” hanno sequestrato 172 preziosi oggetti in avorio e denunciato 11 persone.

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Il valore del materiale posto sotto sequestro supera i 200.000 euro.
Tra gli oggetti sequestrati uno scettro ecclesiastico intarsiato in vendita a 40.000 euro, marotte da giullare a 15.000 euro, un pettine in avorio lavorato a 4.000 euro, una zanna lavorata a 15.000 euro poi numerose sculture in avorio, crocifissi e oggetti di vario genere per valori dai 100 euro a oltre 6.000.

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Dagli accertamenti è emerso che i pezzi d’antiquariato sequestrati, derivanti dalle zanne di elefante, sarebbero tutti privi della prescritta documentazione necessaria per la detenzione e la vendita, circostanza che, se provata, integrerebbe gli estremi di un reato per il quale è prevista la pena dell’arresto da 6 mesi a 2 anni con l’ammenda da 15.000 a 150.000 euro.

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L’avorio è sottoposto alla tutela della CITES, la Convenzione di Washington che disciplina il commercio internazionale di specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione la cui messa in vendita senza la prescritta documentazione CITES configura un’ipotesi di reato.

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