Si è conclusa la 30esima edizione del Merano WineFestival. Un appuntamento che dal 1992 richiama addetti ai lavori e appassionati da tutto il mondo. Dopo la pausa forzata dello scorso anno a causa della pandemia, il festival ideato da Helmuth Kocher è ripartito.


Risultato oltre le aspettative per la 30^ edizione di Merano WineFestival. La glamour kermesse internazionale, che dal 1992 è simbolo di eccellenza nel panorama enogastronomico, si è conclusa ieri con successo dopo cinque giorni in cui è andata in scena la selezione di The WineHunterHelmuth Köcher che durante l’anno fa con la sua commissione di assaggio di grandi esperti. Giornate baciate dal sole di Merano e dal desiderio di ripartenza da parte di espositori, buyer e visitatori e che hanno registrato oltre 5.000 presenze tra Kurhaus per The Official Selection, le altre location come la Gourmet Arena, l’area Spirits Emotion, l’Hotel Terme Merano e il Teatro Puccini per i Side Events e gli spazi esterni del “fuorisalone” Merano WineCitylife con aree tasting e master experience lungo Corso Libertà.

30° Merano WineFestival, novità la Cocktail & Drink Competition “Itinerari Miscelati”. Tre sessioni di gara dedicate alla mixology e una nuova guida

Sono 30 anni di storia, nato nel piccolo con 40 produttori nel 2019 poi ha raggiunto il picco di 1000 produttori. Il Kurhaus a Merano è il posto ideale di questo evento, un palazzo esclusivo ed elegante. Un’edizione sofferta perché con la pandemia in corso le restrizioni sono tante, sia per lo spazio che sulle entrate. Ma ho trovato una chiave cercando di equilibrare produttori, creando diverse sessions, e anche per il pubblico, 5mq per ogni visitatore. E ci sono riuscito: tutti i 5 giorni abbiamo avuto sold out, e sono fiero di questo obiettivo raggiunto“, afferma Helmuth Kocher, presidente e fondatore del Merano WineFestival, unico amministratore di Gourmet’s International e The WineHunter, in un’intervista per TeleAmbiente.

Un’edizione che mi ha riportato indietro nel tempo, quando agli inizi c’erano molte meno persone, più spazio e più tempo. Questo mi dà il tempo di pensare come potrà essere il WineFestival in futuro e questa chiave è azzeccata. Dare spazio ai trend, dalla biodinamica al rosato, incentivando anche la parte scientifica e gli aspetti relativi alla sostenibilità ambientale, come abbiamo fatto quest’anno”.

“Duemila anni fa nella zona di Merano sembra ci fossero i primi vigneti in Alto Adige. Da qui l’amicizia e il legame con la Georgia che ha 8mila anni di storia, dà vita ad un connubio davvero molto forte. E da qui nascerà qualcosa di importante: il Merano WineFestival goes to Georgia. Anche nel 2022 il Merano WineFestival si terrà sempre nello stesso periodo, cinque giornate e la chiusura dedicata alle bollicine. Con TeleAmbiente, che ha compiuto quest’anno come noi 30anni, possiamo creare qualcosa insieme. Auguri a voi e al Merano WineFestival“.

Merano WineFestival, dal 5 al 9 novembre la 30^edizione della kermesse meranese palcoscenico della selezione di The WineHunter Helmuth Köcher

Merano WineFestival ha ospitato oltre 600 produttori tra case vitivinicole, spirits e culinaria. Successo anche per la sezione Food-Spirits-Beer, Territorium e Consortium ospitata all’interno della GourmetArena che ha visto la partecipazione di un massimo di 100 produttori per volta, anch’essi suddivisi in due sessioni. Sempre in GourmetArena Territorium Campania Felix con una selezione di vini e delicatezze culinarie della regione Campania oltre agli showcooking che si sono svolti e che hanno visto protagonisti i pizzaioli Gino Sorbillo, Franco Pepe, il bartender Vincenzo Pagliara e lo chef stellato Umberto De Martino – tra gli chef che nel bel mezzo della pandemia, a ristoranti chiusi, preparavano pranzi e cene ai volontari della Coce Rossa Italiana di Bergamo. Particolare importanza è stata data quest’anno a Naturae et Purae bio&dinamica in esposizione in tutte le giornate della manifestazione, e all’area Spirits Emotion, in collaborazione con 5 Hats, “Itinerari Miscelati”, la Cocktail & Drink Competition con preparazione di cocktail e drink a base di vino e che ha premiato i Platinum come migliori bartender nella categoria “drink” Remy Vollmann e categoria “cocktail” Linda Gentilini, mentre miglior locale il Kubrik di Peschiera del Garda. Ricco programma di talk e convegni a tema con The WineHunter Talks, che ha contribuito a riempire di contenuti la manifestazione. A partire dalla presentazione del libro edito Slow Food “Custodi del Vino” della giornalista e The Italian Wine Girl Laura Donadoni, il focus sulla Georgia, la culla della viticoltura e le origini del vino, e i vini in anfora con Kweri Symposium e la presenza di Tina Kezeli, Head of Georgian Wine che ha donato a Helmuth Köcher un’anfora di 5 mila anni in esposizione durante la manifestazione.

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