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Meno verdura, più hamburger a scuola: Trump cancella il menù salute voluto dagli Obama

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Il Presidente Americano Donald Trump ha ridotto i menù salutari nelle scuole americane, aumentando la frequenza con cui verranno serviti pizza e hamburger, smontando di fatto il Progetto Let’s Move voluto da Michelle Obama.

La motivazione è di quelle più becere: “Il menù così non piace ai bambini”. E così con un colpo di spugna Donald Trump manda in soffitta le regole volute da Michelle Obama per assicurare nelle mense delle scuole americane pasti più completi e salutari. Un vero e proprio dispetto quello del presidente americano nel giorno del cinquantaseiesimo compleanno della ex first lady. In sostanza: meno verdura e frutta, via libera ad hambuger e patatine.

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I nuovi standard che saranno introdotti dall’amministrazione Trump permetteranno alle mense scolastiche una maggiore flessibilità nella scelta dei pasti, perchè – spiega il ministero dell’agricoltura – chi meglio delle scuole conosce i propri ragazzi?

«I distretti scolastici continuano a dirci che c’è molto cibo che viene buttato e nasce l’esigenza di dare ai ragazzi pasti nutrienti e anche più appetitosi», si sostiene, di fatto compiendo un passo indietro rispetto alla legislazione varata dalla precedente amministrazione sull’onda della campagna “Let’s Move” promossa da Michelle Obama contro la piaga dell’obesità giovanile.

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Un cambio di rotta richiesto soprattutto da Brandon Lipps, vice segretario dell’United States Department of Agriculture (USDA)​, ovvero agenzia responsabile della gestione dei programmi nutrizionali per quasi 30 milioni di studenti in 99mila scuole americane. Lipps giustifica la sua decisione “necessaria per risolvere le normative messe in atto durante l’amministrazione Obama”. Nome troppo restrittive, sempre secondo il vice segretario, che avrebbero fatto aumentare la quantità di cibo sprecato e non consumato.

Non solo, per Lipps i cambiamenti adottati permetteranno di risolvere altri problemi: ad esempio, le scuole che cercavano di implementare soluzioni innovative come la merenda da prendere al volo da un carrello o i pasti in classe, sono state costrette a dare ai bambini due banane per soddisfare i requisiti federali.

Non è dello stesso parere Colin Schwartz, vicedirettore degli affari legislativi del Center for Science in the Public Interest, secondo il quale se i nuovi standard venissero approvati “creerebbero un’enorme lacuna nelle linee guida sull’alimentazione scolastica, aprendo la strada alla possibilità di scegliere pizza, hamburger, patatine fritte e altri cibi ricchi di calorie, grassi saturi o sodio al posto di pasti scolastici equilibrati, e questo ogni giorno”.

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Tutto questo nella nazione con il più alto tasso di obesità infantile del mondo.

 

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