Territorio

Meduse spiaggiate, scatta l’allarme. Cosa sta succedendo? VIDEO

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Meduse. Lungo la spiaggia di San Pietro, costa nord est di Ischia, si è verificato un evento insolito: lo spiaggiamento di migliaia di meduse, esemplari di Pelagia noctiluca. Purtroppo però non è la prima volta che questo fenomeno si verifica. Ecco cosa sta succedendo.

Un fenomeno estremamente raro ma che diventa sempre più frequente. Sulla costa nord est dell’Isola di Ischia sono state trovate, giovedì 28 marzo, migliaia di meduse spiaggiate, esemplari di Pelagia noctiluca, comunemente definita medusa luminosa in virtù della suggestiva fosforescenza notturna. Non si tratta del primo episodio del genere ma di un fenomeno piuttosto comune che interessa anche altre zone d’Italia, in particolare dopo le mareggiate, in primavera ed estate.

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La sede ischitana della Stazione Dohrn si occupa di monitora la presenza delle meduse nel golfo di Napoli anche attraverso gli studi della biologa marina Isabella D’Ambra:  “Una serie di concause, tra le quali la diminuzione dei predatori e l’aumento della temperatura dell’acqua, sembra favorire un incremento delle popolazioni delle meduse, che si traduce anche nel trend in crescita dei fenomeni di spiaggiamento, i cosiddetti bloom”. Le meduse non riescono a dominare o contrastare le correnti e la conseguenza sono gli spiaggiamenti di massa.

Lo stesso fenomeno si è verificato qualche mese fa lungo la costa di San Giovanni a Portoferraio (Livorno) dove sono state ritrovate numerose meduse spiaggiate sempre della specie pelagia noctiluca.

IMMAGINIGamberetti e meduse spiaggiate, scatta l’allarme. Cosa sta succedendo?

Il boom demografico della Pelagia noctiluca è legato anche all’aumento dello zooplancton, favorito dall’immissione di fertilizzanti e scarichi non protetti. “E’ comunque ancora presto per comprendere se la crescita della popolazione di queste meduse rientri tra i fenomeni ciclici che riguardano la specie o siano, piuttosto, un dato congiunturale più complesso, legato al cambiamento climatico e altre concause”, aggiunge la biologa marina.

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Secondo Legambiente: “Il riscaldamento globale e quello ancora più accelerato del mediterraneo rischiano di rendere annuale, da stagionale che era, la presenza delle meduse lungo le coste con conseguenze per la vita marina e per le attività umane legate alla blue economy e al turismo, che sono ancora tutte da valutare ma che non sembrano proprio positive”.

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