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Il leader di Italia Viva smascherato ancora una volta dall’account Jet dei ricchi.

Errare è umano, perseverare è Terzo Polo. Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, insiste nell’utilizzare il jet privato per spostarsi in Italia e all’estero. E lo ha fatto anche prima della votazione della fiducia al Governo Meloni in Senato. L’ex presidente del Consiglio, infatti, è andato a Riad per partecipare ad un convegno sulla pace di cui era protagonista insieme a Jared Kushner, il genero di Donald Trump.

 

 

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I viaggi di Renzi in jet privato

A smascherare Matteo Renzi è stato, ancora una volta, l’account Jet dei ricchi. Il senatore e leader di Italia Viva, già qualche giorno fa, aveva viaggiato con lo stesso jet (immatricolato a Malta) con cui è solito spostarsi, per andare a Cipro e partecipare ad una conferenza sulla guerra in Ucraina, sulla crisi energetica e addiritttura sul cambiamento climatico. Con una stima di 12,6 tonnellate di CO2 prodotte. “Noi ovviamente speriamo che Matteo abbia optato per una delle innumerevoli compagnie che operano voli di linea, anche diretti, tra Roma a Cipro, magari anche nel comfort della business class. Senza dubbio questa soluzione gli sarebbe costata molto meno, oltre a ridurre le emissioni di CO2 di circa il 90%“, scrive l’account Jet dei ricchi.

 

Il viaggio in Arabia Saudita

A Riad, invece, Matteo Renzi era andato a partecipare alla Future Investment Initiative, vertice internazionale organizzato e patrocinato dal principe Mohammed bin Salman. E probabilmente, per raggiungere l’Arabia Saudita ha utilizzato un Falcon Jet 2000 della stessa società di chartering utilizzata solitamente. La stima è di 15,8 tonnellate di CO2: praticamente, quanto una persona comune emette in quasi sei anni per tutti i suoi trasporti.

 

 

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Il ritorno in Senato

Il vertice a cui ha partecipato Matteo Renzi in Arabia Saudita, conosciuto anche come ‘Davos del deserto’, non ha impedito al leader di Italia Viva di tornare rapidamente a Roma per il voto di fiducia al Governo Meloni in Senato.